Una figura scolastica particolare, quella dell'educatore, interpretata al College del Ciuffelli da personaggi entrati nella storia dell'istituto: dal 1 settembre lascia e va in pensione Mario Manini
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I giorni tra il 31 agosto e il primo settembre segnano un punto di discrimine importante nel mondo della scuola, rappresentando il momento di passaggio tra un anno scolastico che termina e quello nuovo che inizia. Al di là della “scadenza” formale, la data coincide, a differenza che per tante altre categorie di lavoratori, anche per il pensionamento del personale del Ministero dell’istruzione, sia che si tratti di docenti che di non docenti.
Vi sono poi figure particolari, presenti solo nelle scuole con il convitto, il che in Umbria equivale a pochi casi, Assisi, Spoleto e Todi, dove la possibilità della residenzialità studentesca è legata al College maschile e femmile dell’Istituto Ciuffelli, scuola di agricoltura più antica d’Italia nata con convitto annesso nel 1863.

La figura del “capo censore” e del coordinatore degli istitutori, ovvero delle persone che si occupano di seguire gli studenti il pomeriggio e la notte, è da sempre un punto di riferimento in queste istituzioni. Al Ciuffelli si ricordano personaggi storici, come Filippo Manzi, in servizio dal 1965 al 1993, “padre” per molti ragazzi che, provenendo da lontano, spesso, fino a qualche decennio fa, non tornavano a casa non soltanto per le vacanza di Pasqua e di Natale ma neppure d’estate.

Il 2017 segna la fine del “regno” di un successore di Manzi, il tuderte Mario Manini (nella foto), anche lui censore prima e istitutore poi di lungo corso, dal 1978 appunto ad oggi. Quasi quarant’anni, dunque, nel convitto e per il convitto, con un impegno da coordinatore della struttura non comune, avendo coinciso tanto più nel suo caso con l’apertura nel 2011 della sezione femminile, che gli ha permesso distinguersi per capacità di mediazione e stile di conduzione.

Nelle settimane scorse, le foto della tradizionale cerimonia di congedo, alla presenza di tutto il personale e della dirigenza della scuola, hanno raccolto centinaia di “like” e di apprezzamenti sui social network da parte degli ex allievi, i quali hanno ringraziato Mario Manini per quanto fatto per la loro crescita umana e professionale.

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