L’ex presidente della Regione Umbria Maria Rita Lorenzetti è stata condannata con sentenza definitiva dala Suprema Corte di Cassazione nell’ambito dell’inchiesta che, dal 2011, la vedeva indagata per la cosiddetta “Sanitopoli”.
All’ex governatrice sono stati inflitti otto mesi di reclusione (pena sospesa e non menzione) poiché ritenuta responsabile del reato di falso ideologico in relazione a una delibera di Giunta del marzo 2010 che autorizzava alcune Asl ad assumere personale.
Condanne definitive anche per l’ex assessore regionale Maurizio Rosi e per l’ex direttore generale della Sanità Paolo Di Loreto (ad entrambi 9 mesi e mezzo), nonché per l’ex funzionario del Servizio affari generali e amministrativi Giancarlo Rellini.
La Procura generale aveva chiesto l’annullamento della sentenza senza rinvio per due capi d’imputazione mentre per i rimanenti due aveva sollecitato l’annullamento con rinvio. Entrambe le richieste sono state però rigettate dalla Cassazione.
- Redazione
- 29 Settembre 2017









