L’Assemblea Legislativa dell’Umbria si accinge, mercoledì 18 ottobre, a discutere una modifica della Legge Regione n. 2 del 2005 con la quale si vorrebbe introdurre un “ulteriore” massimo dirigente, il così chiamato “Direttore Generale” con tanto di indennità aggiuntiva rispetto ad uno stipendio già alto. Lo anticipa il consigliere regionale Claudio Ricci, parlando di “un vero scandalo”.
“Mentre i treni si fermano, gli aerei non volano e i posti di lavoro diminuiscono – attacca Ricci – in Umbria l’unica cosa a cui si pone attenzione sono i nuovi dirigenti per palesi “aggiustamenti” politici interni alla maggioranza. Stavolta è troppo e se, come scritto dai quotidiani, da mesi, questo posto verrà occupato dal nome che circola (Valter Orlandi, ndr) per lasciare libera la poltrona affinché sia assegnata ad una componente politica della maggioranza (una cosa che al confronto il famoso manuale Cancelli sembra essere il libro Cuore), si andrebbero a determinare “profili” che mi auguro, vivamente, saranno oggetto di controllo da parte degli organi preposti”.
Ricci parla di un fatto di “gravità assoluta, mai riscontrata prima in Umbria”. Il consigliere di opposizione si augura che i suoi colleghi, ivi inclusi quelli di maggioranza, siano consapevoli di quanto sarebbe deleteria l’approvazione di questo atto, confidando che gli stessi “si rifiutino si compiere questo passo istituzionale inopportuno”. Ovviamente se il nome del Direttore Generale sarà “casualmente” quello citato, da mesi, sui quotidiani e “sussurrato” nemmeno troppo a voce bassa, in ogni ambito regionale – conclude minaccioso Ricci – , sarà inavitabile anzi “doverosa” per i compiti istituzionali attribuiti, di controllo, ai Consiglieri, da parte mia, la segnalazione alla Corte dei Conti Regionale e alla Procura della Repubblica”.










