Dura presa di posizione da parte del Gruppo Consiliare del Partito Democratico che critica l'operato del Consigliere Andrea Nulli
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Dopo l’annuncio dell’amministrazione tuderte di aver delegato il Consigliere Andrea Nulli a coordinare la costituzione della Consulta delle Frazioni, è arrivato l’intervento del Partito Democratico sul percorso istituzionale corretto per arrivare alla sua formazione, criticando nello stesso tempo il contenuto di un volantino diffuso dal rappresentante di Casa Pound a nome dell’Amministrazione.

“Prendiamo atto positivamente – dicono dal Partito Democratico – della volontà da parte dell’Amministrazione di istituire una Consulta delle Frazioni, è uno dei nostri obiettivi di programma e saremo parte attiva nella sua costituzione.
Il modo con cui si vuole creare però è sconcertante, una Consulta non è un’associazione di tipo  privatistico, lo Statuto comunale stabilisce come il Comune può favorire forme di partecipazione dei cittadini all’amministrazione locale.
Quella che propone l’amministrazione è pensata, invece, come strumento per creare consenso, il metodo proposto per costituirla è al di fuori da ogni regola statutaria privo di legittimità amministrativa e privo anche di ogni buon senso.
Si ricorda a Casapound e al Consigliere Nulli che la costituzione di una consulta non è un giro nelle frazioni, che ogni forza politica può fare, ma che il percorso di istituzione degli organismi partecipativi a servizio della comunità è sancito dallo Statuto Comunale.
Quindi proponiamo di istituirla secondo le regole statutarie, innanzi tutto modificando lo Statuto con l’inserimento di un apposito articolo, che ne stabilisca finalità e funzioni.
Il Consiglio Comunale sarà poi chiamato ad approvare il Regolamento della Consulta, che ne stabilirà la composizione e il funzionamento, e anche questo dovrà essere approvato dal Consiglio Comunale, consentendo a tutte le forze politiche di esprimersi democraticamente. Questo è il percorso trasparente e democratico che lo Statuto prevede per la costituzione di qualsiasi Consulta”.

Grandi critiche arrivano dal PD su quello che sembrerebbe essere il percorso indicato nel volantino per arrivare ad individuare i vari rappresentanti frazionali.
“Stando a quel che si legge nel volantino che sta circolando a nome dell’Amministrazione sembra che si voglia costituire un organo di partecipazione per Casa Pound e il Consigliere Nulli (che evidentemente così pensa di incrementare il magro bottino di voti portato in dote a Ruggiano  nell’apparentamento): “La scelta dei rappresentanti avverrà in ambito degli incontri che il Consigliere Comunale Andrea Nulli …… . effettuerà…. . L’incarico verrà proposto….” .
Ci permettiamo di ricordare al Consigliere Nulli che i membri di una Consulta si eleggono sulla base di regole condivise stabilite dal Consiglio Comunale, come sancito dall’articolo 46 dello Statuto Comunale e non sono  scelti per cooptazione! E consideriamo molto grave che l’Amministrazione lasci circolare un volantino che contiene informazioni fuorvianti sulla costituzione di un organo di partecipazione istituzionale, che rimarrà tale qualunque sarà il colore dell’amministrazione che governerà la città.
Ricordiamo a Nulli, inoltre,  che le deleghe a lui assegnate dal Sindaco “non costituiscono delega di competenze e non abilitano allo svolgimento di un procedimento amministrativo che si concluda con un atto amministrativo ad efficacia esterna”.
Come può quindi Nulli arrogarsi il diritto di dare incarichi a chi che sia!? Come può l’Amministrazione far circolare il volantino, con tanto di logo del Comune, che pubblicizza la cosa lasciando intendere che la scelta dei membri della Consulta avverrà negli incontri organizzati dal consigliere di Casa Pound? Come mai un altro esponente dello stesso partito viene indicato come responsabile della Consulta!?
Siamo alle solite. L’ Amministrazione si atteggia a padrone pensando alla città come un bene di sua proprietà e, invece di preoccuparsi del bene comune, è protesa solo a consolidare posizioni di potere e accrescimento del consenso.
Riteniamo sia chiaro che non si vuole costituire una Consulta delle Frazioni: l’amministrazione sta cercando i Ras dei paesi”.

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