I sottoscritti consiglieri regionali
PREMESSO
– che, mentre dalle cronache si osserva come alcune imprese ‘amiche del sistema’ facciano il bello e il cattivo tempo nel post-emergenza -in attesa di far peggio con la ricostruzione, quando mai sarà- le vere imprese del posto stentano o sono in coma. Tra le innumerevoli questioni aperte con la crisi sismica, infatti emerge il tema della reale sopravvivenza di famiglie di imprenditori che, pur vedendo distrutta la sede della propria attività, ma avendo casa agibile, stando alle leggi attualmente vigenti non possono ricevere il CAS, né altre provvidenze. Non pochi tra costoro, non godendo più nemmeno di merito creditizio, non solo non riescono a ripartire, ma sono da tempo costretti a vivere con prestiti di amici e parenti, elemosinando pasti presso le locali Caritas, unitamente ai loro figli;
– che si registrano poi pignoramenti da parte di alcune società finanziarie che, incuranti delle moratorie previste, procedono come nulla fosse;
– che, in tali condizioni, è necessario stabilire almeno un’altra e più cospicua una tantum alle imprese per 2017, visti debiti spesso accumulati dalle aziende, il tempo finora perso, la burocrazia, la ricostruzione che non arriva;
– che, qualche settimana or sono, nell’edizione nazionale de Il Messaggero, l’attuale presidente di Federalberghi Umbria, Vincenzo Bianconi, rappresentava il problema dell’offerta ricettiva di Norcia, crollata in loco ad appena 300 posti letto contro gli almeno 2.500 esistenti prima che il sisma colpisse. Bianconi ricordava poi la questione delle delocalizzazioni delle attività commerciali, quasi conclusa solo in questi giorni, tanto da fargli dire che “siamo in ritardo e di certo abbiamo perso una stagione. Se non ci muoviamo con criterio e per tempo, rischiamo di perdere anche la prossima”. Il giornale proseguiva, evidenziando come Norcia avesse l’80% dei posti letto in meno, con ricadute pesanti sull’economia;
– che una delle idee avanzate per accrescere la ricettività, è la costituzione degli albergatori in cooperative per ricavare almeno 200 posti letto in più, da gestire insieme. “E’ un’ idea che abbiamo formalizzato, presentandola in Regione –aggiunge Bianconi- ma finora non abbiamo ricevuto risposte. Che a noi servono subito per non perdere anche la prossima stagione”;
– che, sempre sullo questo articolo, il presidente di Federalberghi propose la totale defiscalizzazione degli oneri contributivi per risollevare l’economia della montagna, “già debole prima del terremoto”;
– che effettivamente, certo non solo in loco, si registra un disagio assai diffuso soprattutto per quelle donne e quegli uomini over 40 che, avendo perso il lavoro, non hanno possibilità di essere rapidamente riassorbiti nel mercato del lavoro, perché vengono preferite altre fasce di età in ragione degli sgravi esistenti;
INTERROGANO LA GIUNTA PER SAPERE
– se intenda chiedere al Governo l’erogazione del CAS anche a imprenditori e professionisti impossibilitati a esercitare la propria attività, essendo la loro sede inagibile o del tutto distrutta dal terremoto;
– se intenda chiedere al Governo l’erogazione di una nuova e più cospicua una tantum 2017 per le imprese, spesso già oberate da ingenti masse debitorie;
– se intenda chiedere al Governo di sanzionare pesantemente quelle società finanziarie che tentano di pignorare i beni delle famiglie coinvolte dal sisma, a dispetto delle normative esistenti;
– quando le imprese riceveranno concretamente le risorse relative al danno indiretto, sei mesi dopo la sua definitiva approvazione in Parlamento;
– se la Regione Umbria abbia infine fornito risposta a Federalberghi Umbria;
– quali siano le idee della Regione al fine di incrementare l’offerta ricettiva, quale grado di apprezzamento le medesime abbiano ricevuto presso le associazioni datoriali e altri stakeholders, e come mai tali eventuali proposte non siano state finora implementate;
– se, come e per quali territori umbri intenda portare innanzi la misura di defiscalizzazione degli oneri contributivi, così come richiesta da Federalberghi, suppostamente gradita da tutte le altre associazioni datoriali, verificando la possibilità di assegnare punteggi/priorità a coloro che il lavoro lo hanno perso a seguito della crisi sismica apertasi il 24 agosto 2016.

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