Inaugurata sabato alla Cittadella Agraria la nuova area-laboratorio dedicata alle piante aromatiche ed officinali
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Bella partecipazione e tanti apprezzamenti,  sabato alla Cittadella Agraria di Todi, per l’inaugurazione dell’Orto della Strega Matteuccia, un campo catalogo di erbe aromatiche ed officinali realizzato alle spalle dell’ex Monastero medievale di Montecristo riqualificando uno spazio quasi dimenticato seppur collocato in una posizione strategica per la vita della scuola e per una sua fruibilità pubblica.

L’Orto assolverà più funzioni, ovvero produttiva, didattica, sperimentale e, non da ultimo, storica. Non a caso l’intitolazione alla Strega Matteuccia, una donna che fu bruciata a Todi nel 1432, dopo un processo (la cui sentenza è custodita nell’Archivio storico comunale), che la condannò per gli utilizzi “magici” che faceva di alcune erbe spontanee. Erbe citate nella sentenza e che sono state messe a dimora, insieme ad altre decine di specie e varietà, nell’Orto della scuola di agricoltura più antica d’Italia.

Nel teatro dell’Istituto si è tenuto un seminario che, moderato dal Preside Rinaldi, ha visto gli interventi di Filippo Orsini, direttore dell’archivio storico comunale, di Rita Boini, giornalista e autrice, e di Maria Pia Fanciulli, responsabile della comunicazione della Fondazione Barbanera.
All’ingreesso della sala sono stati anche esposti antichi testi del 1500 sull’utilizzo medico delle erbe e degli almanacchi settecenteschi del Barbanera, che hanno comunquistato l’attenzione degli intervenuti, complice la presenza di alcuni studenti in costume d’epoca che, aggirandosi per la “Cittadella”, hanno dato lettura di alcuni estratti di queste rare pubblicazioni.

Il pubblico, percorrendo poche centinaia di metri, si è successivamente spostato nell’Orto, dove in precedenza una classe della scuola primaria di Collevalenza ha svolto la prima esperienza di fattoria didattica realizzando un proprio erbario durante un laboratorio ludico-didattico.
La presentazione del progetto dell’orto, arricchito anche da una scultura dell’artista Gianni Sforna, è stata tenuta da due ex allievi, Matteo Falchetti e Luigi Frassineti, a diverso titolo coinvolti nell’intervento di riqualificazione
La giornata si è conclusa nell’adiacente cantina sperimentale, dove è stata proposta una degustazione, tutta a base di erbe, dall’antipasto al dolce, curata con grande maestria da Silvana Favetti Andreani utilizzando i prodotti dell’orto e della Bottega Montecristo, il punto vendita di prodotti agroalimentari a chilometro zero aperta giusto un anno fa all’ingresso della scuola e che nell’occasione ha festeggiato il primo compleanno con una serie di promozioni e degustazioni, dall’olio al vino alla birra alla canapa.

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