La presidente regionale scrive una lettera al Ministro per invitarlo a chiudere le trattative per l'adeguamento del contratto dopo 9 anni di stallo
sindacati bandiere

La mobilitazione dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali per lo sblocco del contratto per i dipendenti degli enti locali, del servizio sanitario regionale, è fortemente condivisa dai vertici della Regione Umbria per i quali è giusto affrontare il tema dell’adeguamento dopo 9 anni di stallo: sulla base di questo presupposto stamani a Perugia,  durante il presidio davanti a Palazzo Donini sede della Regione Umbria di Perugia, promosso dalle segreterie regionali di Fp-Cgil Fp-Cisl Fpl-Uil in concomitanza con l’iniziativa presso la sede del Ministero della Funzione Pubblica, la presidente della Regione ha scritto e firmato, alla presenza dei segretari generali di Fp-Cgil, Fp-Cisl, Fpl-Uil Fabrizio Fratini, Ubaldo Pascolini e Marco Cotone, anche su sollecitazione delle stesse organizzazioni sindacali, una lettera al ministro competente, per chiedere “di favorire una celere conclusione delle trattative verso la sottoscrizione dei CCNL, nella strada indicata nell’intesa del 30 novembre che traccia le linee di intervento e gli obiettivi condivisi”.

“Mentre si sta svolgendo un sit-in di lavoratrici e lavoratori, i Segretari generali delle organizzazioni sindacali mi hanno espresso l’enorme preoccupazione, indignazione e rabbia per il mancato rinnovo del contratto dopo 9 anni di blocco contrattuale accompagnato da scioperi, manifestazioni locali e nazionali – è scritto nella lettera – Come Presidente della Regione Umbria riconosco l’importanza delle rivendicazioni rappresentate con la mobilitazione di oggi, sia quelle normative che quelle economiche, necessarie per valorizzare e ridare ruolo e prestigio ai lavoratori pubblici sia quelli propri dell’Ente Regione e del Servizio sanitario regionale, sia quelli delle Autonomie locali, in anni difficili, compresa per l’Umbria la fase della ricostruzione post terremoto,  alla quale i lavoratori pubblici sono chiamati con impegno, orgoglio abnegazione, al fianco dei cittadini”.
Per i rappresentanti sindacali – è scritto nella lettera – è necessario quindi, superare i ritardi nello svolgimento del confronto tecnico sui testi normativi e indicare con chiarezza e puntualità la parte economica tenendo presente che, nonostante il blocco del contratto, i dipendenti pubblici hanno garantito servizi di qualità, seppure tra mille difficoltà, e sono amareggiati dalla mancanza di rispetto da parte dei rispettivi datori di lavoro istituzionali”.

condividi su: