L’Amministrazione comunale di Todi intende “disfarsi” della scuola di Collevalenza. Il plesso è stato infatti inserito nel piano di alienazioni approvato nell’ultima seduta del Consiglio comunale. Una decisione osteggiata dal Partito democratico, i cui rappresentanti hanno preferito non partecipare alla votazione, non avendo la Giunta Ruggiano e la sua maggioranza voluto ascoltare le proprie osservazioni, riferite sia al fatto che si tratta di una scuola tuttora in attività, sulla cui struttura sono stati fatti negli ultimi anni investimenti importanti e alla quale è stato attribuito il valore di un immobile già ad uso residenziale/ricettivo.
“Se per poter inserire un fabbricato nelle alienazioni deve esistere “la sussistenza del requisito della non strumentalità all’esercizio delle funzioni istituzionale dell’ente” – fa notare il Pd in un comunicato – come può una scuola essere venduta!? Come è possibile fare una stima del valore su una destinazione d’uso che ancora non esiste!? Forse la maggioranza che governa Todi non ritiene un dovere istituzionale fare scuola ai bambini!? Forse si pensa che sia possibile continuare l’attività scolastica anche in un fabbricato che non è più adibito a quell’uso!? Su questo plesso, richiesto dall’Amministrazione di centrosinistra, è stato approvato un contributo da parte della Regione Umbria di quasi 900 mila euro, dai fondi per il sisma 2016 per edifici scolastici. Se viene cambiata la destinazione d’uso non si rischia di perdere il contributo?!”, si chiede il Partito democratico di Todi.
Come già detto, il plesso scolastico è stato oggetto di lavori nel 2016 con fondi comunali per 70.000 euro per mettere in sicurezza la mensa, e di altri lavori nel 2013 (circa 100.000 euro) per il rifacimento dei solai. Il Comune ha stimato di poter ricavare dalla vendita 680 mila euro.
L’Amministrazione intende realizzare una nuova scuola a Collevalenza per la cui costruzione uno studio di fattibilità ha indicato la necessità di un investimento di 2 milioni di euro, da finanziare con i proventi della vendita, con il contributo regionale anzidetto e per la parte restante con l’accensione di un mutuo.
“Ci chiediamo – evidenziano dal Pd – se l’attuale plesso scolastico, invece di essere venduto, possa tornare utile alla comunità di Collevalenza (come successo in altre frazioni), per la conversione, ad esempio, in case popolari o strutture socialmente utili. Serie perplessità ci sono anche riguardo al sito che l’amministrazione avrebbe individuato per la costruzione di una nuova scuola. Come detto in Consiglio Comunale, sembra che il principale interesse della maggioranza sia di vendere la scuola in questione, prima ancora di farne un’altra che la sostituisca!”.








