Nell'ultimo Consiglio Comunale il partito alleato del sindaco Ruggiano, esprime soddisfazione per le scelte sul termovalorizzatore e sull'autocertificazione per i bandi sociali da parte degli extra comunitari
Consiglio todi 2017

No al termovalorizzatore e autocertificazione per gli extracomunitari che accedono a bandi sociali. La Lega Todi esprime soddisfazione per due vittorie conquistate durante la maratona consiliare di sabato scorso. “Il bene comune per la città di Todi – si legge nella nota della Lega – è racchiuso in questi due atti: la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, nonchè l’eliminazione di tutte le disparità e le posizioni di privilegio che fino ad oggi gli stranieri avevano nei confronti dei tuderti.
Al Pd che urla senza concludere, noi contrapponiamo i fatti. Sul termovalorizzatore, ipotizzato in Umbria con il dpcm dell’Agosto del 2016, abbiamo sempre avuto le idee chiare: la fallimentare gestione del sistema della raccolta dei rifiuti nella Regione Umbria non può essere risolta danneggiando la salute dei cittadini. A tal proposito e come ribadito anche in consiglio comunale, la maggioranza non ha mai preso in considerazione la possibilità di costruire un impianto di incenerimento, era il 31 Gennaio quando in assise la Lega presentò un atto, sostenuto da tutta la maggioranza, in cui si chiedeva una presa di posizione chiara e netta contro il termovalorizzatore non solo a Todi ma in tutta l’Umbria. Per noi è necessaria l’approvazione di un nuovo “Piano di gestione integrata dei Rifiuti” che preveda l’immediato recepimento della normativa nazionale relativa alla realizzazione di impianti di compostaggio di comunità, la previsione di risorse adeguate per l’introduzione della Tariffa puntuale, impianti idonei e una corretta informazione non che sensibilizzazione”.
Il vice sindaco Adriano Ruspolini ha proposto ed ottenuto un nuovo regolamento isee, per il quale, tutti i cittadini che intendono accedere a bandi pubblici in materia di politiche sociali, devono presentare una certificazione dei beni patrimoniali posseduti nel paese di provenienza. “Attraverso questa operazione – concludono dalla Lega Todi -si restituisce pari dignità tra cittadini stranieri ed italiani fino ad oggi scavalcati nelle graduatorie popolari da extra comunitari, i quali avevano delle proprietà nel proprio paese di origine, ma in Italia risultavano nullatenenti”.

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