Inaugurato all’Istituto Ciuffelli di Todi il Polo Tecnologico per l’Umbria dell’Università internazionale Uninettuno, il primo ateneo telematico italiano istituito già nel 2005 dal Ministero dell’istruzione. Presenti all’iniziativa pubblica, svoltasi nel teatro della Cittadella Agraria, la Rettrice Professoressa Maria Amata Garito, la presidente della Regione Catiuscia Marini ed il Sindaco di Todi Antonino Ruggiano, oltre ai Presidi dei due istituti d’istruzione cittadini, Marcello Rinaldi e Sergio Guarente.
“Dobbiamo creare le condizioni perchè la cultura scientifica, tecnica e tecnologica, accanto a quella umanistica, diventi un investimento strategico sulla formazione, per una Università che sia realmente senza confini. L’esperienza che per iniziativa dell’Istituto Agrario e di Uninettuno si avvia oggi a Todi va in questa direzione”. Così la presidente della Regione, la quale, rivolgendosi in particolare agli studenti, ha evidenziato come occorra abbandonare i luoghi comuni per far tesoro dei dati reali del Paese su cui occorre misurarsi anche rispetto alle scelte che riguardano percorsi formativi futuri.
“Al contrario di quanto si afferma – ha detto Marini – l’Italia ha pochi laureati. Tra i 27 Paesi europei ci collochiamo in una posizione di grande svantaggio. Sono inoltre pochissimi i laureati in possesso delle competenze che il mercato di oggi e dei prossimi anni ci chiede, in particolare nelle materie tecnico scientifiche e tecnologiche. C’è dunque necessità di chiarezza – ha proseguito Marini – così che studenti, famiglie ma anche istituzioni pubbliche e private che si occupano di formazione, di diritto allo studio, di legislazione, di Università possano attrezzarsi per recuperare un gap le cui conseguenze sono di accrescere la platea dei disoccupati sul territorio e la ricerca di competenze professionali per tutti i settori economico produttivi verso altri mercati del lavoro che sono in grado di offrirli e di metterli a disposizione di imprese e pubbliche amministrazioni”.
I Presidi Rinaldi e Guarente hanno evidenziato che “con oggi si avvia una nuova esperienza per le scuole secondarie. Avere a Todi una sede universitaria – hanno detto – ha un significato simbolico per la città e per l’Umbria. A Todi si è attivata una sinergia importante che rappresenta un investimento di alto livello formativo e culturale e che costituisce una ventata di rinnovamento che vede protagoniste le tecnologie telematiche che possono contribuire ad un nuovo umanesimo nell’ambito di una formazione permanente, inclusiva e flessibile”.
“Todi ha una tradizione millenaria culturale e storica – ha detto il sindaco Ruggiano. La città ha espresso nei secoli personalità di alto livello ed è sempre stata luogo aperto di contaminazioni e di dialogo. Vedere l’Università internazionale Uninettuno scegliere Todi come sede del suo polo tecnologico in Umbria ci inorgoglisce. Con questa presenza – ha concluso – passeremo da una scuola contemporanea alla scuola del futuro”.
L’apertura del Polo Tecnologico di Todi è stata salutata con favore dagli intervenuti, tra i quali numerosi imprenditori, visto che avvicinerà l’Università al mondo del lavoro, dando risposte ai bisogni occupazionali del territorio e di una società sempre più legata all’innovazione tecnologica e alla formazione di nuove competenze. L’Istituto d’istruzione tuderte metterà al servizio di Uninettuno non solo spazi e dotazioni strumentali, ma anche la propria capacità di proporre iniziative in linea con i fabbisogni del territorio.
Uninettuno offre oggi 29 corsi di laurea e 17 corsi di master, con 6 facoltà attive: beni culturali, psicologia, scienza della comunicazione, economia, giurisprudenza e ingegneria. La sede centrale di Roma è collegata a 30 poli tecnologici in Italia e 60 all’esterno (164 le sedi di esame nel mondo). Tra questi si inserisce ora anche Todi, con l’Istituto Agrario che funzionerà da sede di esame e presidio didattico di Uninettuno per l’intera regione, mettendo a disposizione degli studenti una sede fisica di interazione e di incontro tra studenti, docenti e tutor e le tecnologie per seguire i corsi a distanza, partecipare alle attività didattiche in videoconferenza e sostenere gli esami.









