Dall'ultimo bollettino fitosanitario diffuso dalla Regione Umbria risulta che in alcune zone si sono registrate presenze che consigliano interventi preventivi
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“Nell’ultimo bollettino fitosanitario diffuso dalla Regione Umbria, si legge che ‘dai controlli effettuati con trappole a feromoni presso aziende rappresentative di aree olivicole omogenee delle maggiori aree olivate dell’Umbria, sono state rilevate alcune catture riguardanti la mosca olearia”. È quanto afferma il Presidente della commissione Agricoltura, Filippo Gallinella, che aggiunge: “anche se la situazione non è ancora allarmante, è bene fronteggiare subito l’attacco con gli opportuni trattamenti. Sappiamo, infatti, che la femmina della mosca dell’olivo depone in media 2-4 uova al giorno in piena estate e 10-20 uova in autunno. Tutti ricorderanno il 2014 – prosegue Gallinella – l’anno nero dell’olio segnato dal crollo rilevante della produzione nelle terre d’eccellenza, tra cui l’Umbria, poi esposte al rischio crescente di truffe e sofisticazioni: fu un dramma per i produttori e per i consumatori d’olio.  Allora, la prevenzione fu considerata tra le migliori difese dall’attacco della mosca olearia, considerazione che vale ancora oggi: in questo periodo – conclude Gallinella – risulta più che mai necessario monitorare la situazione, prestando la massima attenzione al fenomeno, per non trovarci impreparati”.

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