Da qualche tempo una distinta signora circola per la città circondata da un magico odore di zucchero fritto. Sembrerebbe che la suddetta sia dedita a scoprire e raccogliere bustine di zucchero come se fossero preziosi gioielli.
Bene.
La suddetta è molto tenace e ha salito le scale del palazzo comunale per la seconda volta (la prima volta quattro anni fa, ma allora invano).
La medesima pretende che il Comune patrocini l’esposizione di quelle deliziose bustine per mostrarle ai cittadini di Todi e ai loro bambini.
L’ impalpabile, costantemente dedito alla scoperta di tesori dell’arte, cosa fa questa volta? Patrocina.
Bene.
Siccome il peggio non ha mai fine, dobbiamo sopportare anche questa trovata, tanto per scrivere qualcosa nel rendiconto della settimana nella città più vivibile del mondo. Tanto vivibile che bustine, normalmente smaltite nei rifiuti, assurgono ad evento. Ma cos’altro ci potrà riservare il futuro?
Sapete perché queste cose accadono solo a Todi?
Per un motivo molto semplice: l’amministrazione in carica non ha idea alcuna della programmazione delle attività culturali; non ha alcuna capacità di ricerca rispetto alle nuove tendenze;  non riesce ad aggregare i cittadini intorno ad una idea qualificata di appartenenza;  con  le associazioni di categoria ha un atteggiamento paternalistico tendente a snobbare.
Accade che il primo che arriva e dice : “Voglio fare questo”. L’amministrazione rispnde: “Va bene”.
L’importante  è scrivere qualcosa della settimana nella città più vivibile del mondo.
Todi è messa a disposizione per essere consumata e sporcata.
Perché gli amministratori non si preoccupano di predisporre, almeno, dei bagni efficienti, decenti e segnalati, piuttosto che costringere i visitatori a pisciare dove capita?
O forse devono pensarci soltanto gli esercenti delle attività commerciali a smaltire le inevitabili impellenze dei visitatori ?
Cari cittadini, ricordate le splendide mostre nella Sala delle Pietre,  organizzate dalla Piazza Maggiore ? (Ancora  un grazie riconoscente all’avvocato Giuseppe Berlenghini).
Stile, eleganza, decoro e autori di altissimo livello.
Ma siete contenti di andare al Palazzo del Vignola per osservare, presumo rapiti , le bustine dello zucchero  con i vostri figli che verranno  riempiti di zucchero filato sotto lo sguardo pieno di ammirazione dell’ineffabile assessora che protegge le famiglie?
Ed infine a quanto ammonta l’aiutino alla distinta signora almeno per pagare la fatica di aver salito le scale due volte?

condividi su: