La presidente della Regione Umbria e vice commissario straordinario per la ricostruzione, Catiuscia Marini, nel corso della conferenza stampa che si è svolta ad Ancarano di Norcia, ha presentato il report riassuntivo di tutti i dati della fase emergenziale, dei piani delle opere finanziate, dello stato della ricostruzione dal 24 agosto 2016 ad oggi: “I prossimi mesi – ha detto Marini – dalla fine del 2018 al 2019, saranno centrali per la fase autorizzativa dei cantieri della ricostruzione: sono già 900 le pratiche pervenute e stimiamo, sulla base dei sopralluoghi, che ci saranno circa 10mila edifici, di varie tipologie, su cui intervenire. Un numero importante e che potrà incrementarsi alla luce delle nuove norme approvate nel luglio scorso. Rivolgiamo perciò un appello al Governo affinché presto faccia un decreto che ci consenta di prorogare l’attività dell’Ufficio speciale per la ricostruzione, il ‘nerbo’ del lavoro autorizzativo insieme alle strutture comunali, oltre alla scadenza del 31 dicembre prossimo e di integrarlo con il personale necessario per affrontare il momento di picco”.
Alla conferenza stampa, preceduta da un pranzo insieme alla comunità di Ancarano, ha preso parte il sindaco Nicola Alemanno.
Dall’inizio dell’emergenza, sono stati fatti 45.825 sopralluoghi, tra verifiche FAST, AeDES e GL-AeDES in 78 Comuni, di cui 15 appartengono alla “Area 1”, l’area del “cratere”, e presentano la più elevata percentuale di inagibilità in quanto ricadenti nelle zone più vicine all’area epicentrale. Le verifiche sono state eseguite impiegando oltre 1.900 squadre abilitate. Risultano complessivamente danneggiati quasi 10.000 edifici dei quali, da una proiezione statistica, il 45% presenta danni lievi e il 55% danni gravi. Le percentuali di inagibilità diretta nei cinque comuni più colpiti dal sisma a seguito dei sopralluoghi AeDES effettuati sono l’80% a Norcia, il 65% a Preci, il 67% a Cascia, il 48% a Monteleone di Spoleto, il 58% a Spoleto.
“La ricostruzione – ha detto Marini – dovrà garantire un ulteriore innalzamento della qualità e della sicurezza nel nostro territorio, così come la ricostruzione sociale ed economica. Sono grata perciò alle attività produttive e commerciali che hanno continuato ad operare nei territori colpiti. Sono 400 quelle che operano in strutture temporaneamente delocalizzate e un’ultima galleria commerciale verrà aperta nella zona industriale di Norcia alla fine di settembre”.
Per quanto riguarda Norcia, oltre alla realizzazione di un unico polo scolastico finanziato con 13 milioni di euro, la presidente ha ricordato che “la Regione ha finanziato con priorità gli ospedali e per Norcia in particolare si è operato con lo stanziamento di 4,5 milioni di euro nel Piano opere pubbliche e con l’affidamento alla Asl della progettazione. Nel frattempo, in questi due anni, il sistema sanitario ha sempre garantito la copertura dell’assistenza sanitaria e non si sono mai verificati problemi”.
La presidente ha ribadito i ringraziamenti a “tutta la comunità regionale, agli organi dello Stato, alle forze dell’ordine, vigili del fuoco, protezione civile, volontariato e alla grande macchina della solidarietà” così come ha ringraziato il commissario straordinario per la ricostruzione Paola De Micheli “che incontrerò il 5 settembre prossimo, insieme ai presidenti delle altre tre Regioni terremotate” e che terminerà il suo incarico l’11 settembre. L’itinerario nelle zone maggiormente colpite dal sisma del 24 agosto 2016, organizzato insieme ai sindaci di Cascia, Norcia e Preci, si è concluso nell’area Sae di Preci Capoluogo nelle cui immediate vicinanze alla presenza della presidente Marini e del sindaco Pietro Bellini, sono state consegnate le strutture che ospiteranno un ristorante e uno studio medico.
Sono 7412 ad oggi le persone assistite (3122 nuclei familiari), di cui 5206 (2231 nucleì familiari) in autonoma sistemazione. In 1762 persone (735 nuclei) sono alloggiati nelle Sae, le soluzioni abitative d’emergenza, e in 174 (58 nuclei) nei Mapre, i moduli abitativi provvisori rurali d’emergenza).
Altre 134 persone (47 nuclei) sono alloggiate nelle “casette” di legno ante sisma 2016, 47 (17 nuclei) in alloggi Ater, 85 (33 nuclei) in container, 4 (un nucleo familiare) in strutture ricettive. Per quanto riguarda le Sae, ne sono state ad oggi consegnate 582 a Norcia, 133 a Cascia e 37 a Preci. Sono in fase di progettazione avanzata 8 Sae a Castelluccio di Norcia. In fase di progettazione altre 20 Sae richieste per Norcia capoluogo (con queste ultime realizzazioni è pari a 610 il numero delle Sae a Norcia e frazioni).
Per venire incontro ai bisogni della popolazione colpita dal sisma sono state progettate tre tipologie di Sae accessibili da persone con disabilità. Su 192 richieste di Sae da parte di persone con disabilità sono state assegnate 102 Sae personalizzate (pari al 13% del totale) a Norcia, Cascia e Preci.








