L’architetto Franco Della Rosa, fino al 2 settembre, espone quaranta immagini, raccolte durante i suoi viaggi nella repubblica Ceca
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C’è un legame tra Massa Martana e la Repubblica Ceca ed è il gemellaggio con la cittadina di Ustì nad Orlicì, peraltro patria di una nota fotografa surrealista, Emila Medkovà. Questo legame ci viene restituito ora in quaranta immagini che si possono ammirare fino al 2 settembre a Massa Martana, presso la Chiesa Nova.
Le foto della mostra allestita alla Chiesa Nova, selezione di migliaia di immagini che il suo autore, l’architetto Franco Della Rosa, ha realizzato nell’arco di 16 anni, durante i suoi viaggi nella repubblica Ceca non hanno, invece, nulla di surreale, ma fissano persone, luoghi, momenti di vita colti nella loro semplice quotidianità. Nelle quaranta immagini il viso dolce di una giovane si alterna con castelli, palazzi, scorci di antichi borghi rurali che hanno conservata intatta la loro eleganza fiabesca. Sono foto che possono persino far provare un po’ di invidia ma che però fanno soprattutto percepire che qualcosa di bello e profondo unisce i nostri borghi a quelli di una terra lontana. D’altra parte, questa attrazione per la bellezza, l’attenzione al territorio inteso nel suo insieme di natura e di comunità che lo vivono sembra essere la cifra dominante di Franco  Della Rosa, come architetto e come fotografo: una professione e una passione che in lui si sono fuse e appaiono inscindibili. Ha cominciato da adolescente, negli anni Sessanta e non si è fermato più: fotografando, acquisendo immagini altrui altrimenti destinate alla dispersione. Sicché oggi, l’Archivio fotografico “Della Rosa”, dichiarato nel 2007 dal ministero dei Beni culturali “di interesse storico particolarmente importante”, conta circa 150mila immagini, con una ricchissima testimonianza del paesaggio, dell’urbanistica, dell’architettura, del patrimonio artistico, della storia civile, sociale e religiosa dalla bassa Umbria.

Nel medesimo periodo – fino al 2 settembre – alla Chiesa Nova di possono ammirare anche opere di pittura e scultura. Espongono il professor Ugo Levita, Lello Negoizio, Loretta Bernardini, Claudio De Bonis, Sergio Scatizzi, Maestro Capra.

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