Quello delle truffe ai danni degli anziani è purtroppo un fenomeno sempre più diffuso. Le vittime di raggiro tra chi ha più di 65 anni sono salite da 14.461 nel 2014 a 15.909 nel 2015, fino ad arrivare a 20.064 nel 2016 secondo i dati del Ministero dell’Interno.
E in linea col trend nazionale sono tornate a crescere le segnalazioni di truffe e tentati raggiri ai danni di anziani anche a Todi durante il periodo estivo. Le modalità di azione nel territorio sono le più disparate: vanno dall’accostamento per strada fino a bussare alla porta di casa, passando le chiamate telefoniche.
Nello specifico tra le più ricorrenti, vi è la truffa della chiavi, spesso effettuata ai danni di donne, solite lasciare la borsa in auto, verificatasi recentemente al supermercato Emi e all’ospedale di Pantalla. Mentre la vittima è intenta a caricare la spesa in auto, uno sconosciuto le passa accanto dicendo che le sono cadute delle chiavi, mentre la donna si china per raccoglierle e un complice apre la portiera e ruba la borsa dal sedile.
Ma i truffatori si spingono sino alle abitazioni, spesso spacciandosi per incaricati dal fornitore del gas o dell’energia elettrica, o come è avvenuto in questo mese di Umbria Acque, chiedendo di verificare contatori o bollette, nient’altro che scuse per farsi consegnare soldi o, approfittare di una distrazione, per prenderli direttamente da cassetti e portafogli in casa.
Tra quelli che ci mettono la faccia ci sono anche i truffatori che fingendosi amici di vecchia data offrono ogni sorta di beni ad un prezzo irrisorio, frutta, capi di abbigliamento, come successo a una famiglia in zona Cappuccini. Appena il malcapitato abbindolato dal fare cortese del malfattore estrae il portafoglio gli viene prontamente sottratto.
Ci sono poi le truffe telefoniche, il truffatore chiama la vittima spacciandosi ora per un avvocato, ora per un recupero crediti, ora per la Polizia ma la sostanza è sempre la stessa: ghermire la fiducia dell’anziano per spillare del denaro che un complice andrà a ritirare al suo domicilio. Molto pericolosa perché si gioca anche sulla sensibilità dei malcapitati,infatti alle volte si giustifica la richiesta di denaro inventando storie di incidenti accaduti a figli e parenti.
Qualora la vittima compreso si tratti di un raggiro chiama il 113, i malfattori bloccano la linea così che venga chiamato nuovamente al loro numero, questa volta fingendosi i carabinieri rassicurano che giungeranno prontamente nell’abitazione.
Come è possibile quindi tutelarsi da queste truffe sempre più ricorrenti? Seguite attentamente questi consigli forniti dall’arma:
-Non aprite agli sconosciuti e non fateli entrare in casa. Diffidate degli estranei che vengono a trovarvi in orari inusuali, soprattutto se in quel momento siete soli in casa, non mandate nemmeno i bambini ad aprire la porta. Comunque, prima di aprire la porta, controllate dallo spioncino e, se avete di fronte una persona che non avete mai visto, aprite con la catenella attaccata;
-in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedete che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa. In assenza del portiere, se dovete firmare la ricevuta aprite con la catenella attaccata;prima di farlo entrare, accertatevi della sua identità ed eventualmente fatevi mostrare il tesserino di riconoscimento;
-nel caso in cui abbiate ancora dei sospetti o c’è qualche particolare che non vi convince, telefonate all’ufficio di zona dell’Ente e verificate la veridicità dei controlli da effettuare. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall’altra parte potrebbe esserci un complice;
-tenete a disposizione, accanto al telefono, un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Acea, etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità;
-non date soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i bollettini postali avrete un sicuro riscontro del pagamento effettuato;
– mostrate cautela nell’acquisto di merce venduta porta a porta;
– se inavvertitamente avete aperto la porta ad uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, vi sentite a disagio, non perdete la calma. Inviatelo ad uscire dirigendovi con decisione verso la porta. Aprite la porta e, se è necessario, ripetete l’invito ad alta voce. Cercate comunque di essere decisi nelle vostre
– diffidate sempre dagli acquisti molto convenienti e dai guadagni facili: spesso si tratta di truffe o di merce rubata;
– non partecipate a lotterie non autorizzate e non acquistate prodotti miracolosi od oggetti presentati come pezzi d’arte o d’antiquariato se non siete certi della loro provenienza;
– non accettate in pagamento assegni bancari da persone sconosciute;
– non firmate nulla che non vi sia chiaro e chiedete sempre consiglio a persone di fiducia più esperte di voi.
Soprattutto denunciate, purtroppo molte truffe vengono taciute dagli anziani, per vergogna o timore che i familiari vengano avvertiti e li considerino non più capaci.
“Capita che questi accadimenti vengano spesso omessi o raccontati molto tardi, senza sporgere effettiva denuncia, mentre è importante farlo per tutelarsi e evitare che accadano ad altri”. Esortano i carabinieri del comando di Todi.










