Ulteriore novità alla Scuola Enologica del "Ciuffelli": al via il progetto per conseguire la qualifica di enotecnico in qualità di studente lavoratore, con una sempre maggiore sinergia con le aziende del settore
sesto anno todi

La scuola sta per iniziare per tutti ma per altri è appena finita. Venerdì 31 agosto, infatti, è stata giornata d’esame per gli studenti del sesto anno di enologia, attivo presso l’Istituto Agrario di Todi. Già tale “sfasamento” la dice lunga sulla particolare impostazione di questo corso di specializzazione post-diploma, caratterizzato da un’articolazione che prevede circa la metà della durata di presenza nelle aziende del settore e un’ampia flessibilità oraria ed organizzativa da parte della scuola, per aderire sia alle esigenze degli studenti che a quelle delle imprese partner nella formazione dei diplomati.

Il prossimo “sesto anno” partirà i primi di ottobre con le iscrizioni aperte fino al 15 settembre. Dal 2018-19 si aggiungerà una novità in più, poichè il “Ciuffelli”, che è entrato di recente nel club delle Scuole Enologiche Italiane, ha ottenuto il via libera ministeriale per un progetto sperimentale che prevede l’attivazione dell’apprendistato di primo livello per gli iscritti. In pratica si registra quasi un rovesciamento di posizioni, con gli i partecipanti che possono diventare lavoratori-studenti, con la possibilità da parte delle aziende di procedere alla loro assunzione a condizioni particolarmente agevolate e, ovviamente, di partecipare in maniera pro-attiva alla loro formazione professionale finalizzata al conseguimento del titolo di enotecnico.

Nei giorni scorsi, proprio per illustrare gli aspetti fortemente innovativi dell’apprendistato applicato al sesto anno, si è tenuto un incontro presso la Cittadella Agraria al quale hanno partecipato anche due rappresentanti dell’Anpal Servizi, alcuni imprenditori vitivinicoli e gli esponenti delle associazioni professionali di categoria, i quali hanno dato vita ad un comitato di pilotaggio che dovrà contribuire a promuovere e ad impostare nel migliore dei modi l’attività formativa e lavorativa, affinchè risultino tra loro sempre più integrate e sinergiche.

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