La riapertura delle scuole avverrà per tutti gli studenti mercoledì 12 settembre. Per gli ex allievi – almeno per quelli dell’Istituto Agrario di Todi – il rientro in classe è invece fissato per domenica 7 ottobre, data individuata dall’associazione dei diplomati al “Ciuffelli” per l’annuale rimpatriata, la diciassettesima consecutiva dalla fondazione del sodalizio risalente all’ormai lontano 2002.
All’ordine del giorno, come sempre, innanzitutto la voglia di rivedersi e di stare insieme. “Da quest’anno però – tiene a precisare il neo presidente Giovanni Ruggiano – abbiamo introdotto diverse novità, al fine di rendere l’incontro una vera festa per tutti, che si articolerà nel teatro e nel chiostro della Cittadella Agraria, con l’immancabile pranzo e un variegato intrattenimento musicale pomeridiano”.
Il programma, in procinto di essere diffuso ai 3.000 periti agrari, prevede la celebrazione dei diplomati di 10, 20, 30, 40, 50 anni fa ed oltre, fino addirittura agli 80 anni. Passato, certo, ma anche presente e futuro: per questo sul palco sfileranno anche una decina di testimonial che racconteranno la loro visione della scuola e del comparto agroalimentare alla luce delle loro esperienze di successo.
Non mancheranno gli interventi istituzionali, a partire da quello dell’attuale Preside, Marcello Rinaldi, il quale aggiornerà gli ex allievi sulle tante novità del “Ciuffelli”, sia a livello di offerta formativa che di iniziative collaterali, tra le quali figura anche un nuovo volume sulle origini della scuola di agricoltura più antica d’Italia e la volontà di dare vita ad uno spazio museale interno all’ex Monastero di Montecristo.
“Stiamo lavorando – sottolinea il vicepresidente dell’associazione, il commercialista Maurizio Cavalli – per rintracciare anche quanti non sono stati raggiunti in passato dai nostri inviti: l’obiettivo è di riportare nelle aule e nei laboratori frequentati da giovani, a volte di malavoglia, tra le 400 e le 500 persone, rinvigorendo il legame con la scuola che ha contribuito alla nostra formazione e professionale”.
La giornata di domenica 7 ottobre si snoderà dunque sul filo della memoria ma senza cedimenti alla malinconia. “Un contributo importante – anticipa Ennio Passero, anche lui nel direttivo degli ex allievi – lo darà la musica, con addirittura due diversi ospiti le cui note aiuteranno a tornare indietro nel tempo, quasi a riverdire i fasti delle mitiche feste danzanti dell’agraria. Daremo meno spazio alle noiose liturgie – conclude Passero – per concentrarci sui più giovani, sia neodiplomati che ancora studenti, perchè l’associazione deve superare le autocelebrazioni ed impegnarsi a favore delle nuove generazioni”.








