La storica struttura di ospitalità incastonata nel rione Borgo riapre ampliando l'offerta di ospitalità ed offrendo nuovi servizi, tra cui anche un'area co-working
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Nuova vita per l’antico Monastero della SS. Annunziata a Todi. Luogo di carità e di rifugio per pellegrini e viandanti già dal XIII secolo, costituisce con la sua rilevante struttura architettonica uno degli edifici più importanti del Borgo. Gli affreschi collocabili tra il ’500 ed il ’700 lo rendono una delle residenze di pregio del territorio.

Per lungo tempo le suore Serve di Maria Riparatrici ne hanno curato vita ed accoglienza, avviando una attività di casa per ferie. Dopo qualche tempo che le suore non vivono più nel monastero, il nuovo corso è stato affidato in questi giorni ad un consorzio umbro di cooperative, “IL BOVE 2”, da tempo attivo nella regione nel settore turistico.

Importanti novità riguarderanno, alla riapertura prevista per i primi giorni di ottobre, i servizi offerti. Alla tradizionale accoglienza di qualità e a basso costo, si affiancherà da subito quella di permanenze di lungo periodo: verranno, cioè, offerte con canone mensile combinazioni di camera, bagno e studio, inclusi servizi di pulizia e cambio biancheria settimanale.

Proposte innovative sono state già pianificate anche per chi è in cerca di un’area di co-working. Per la prima volta a Todi, infatti, in una parte riservata della struttura non adibita ad accoglienza, verranno offerte, con un canone mensile, ad associazioni e professionisti, stanze ad utilizzo esclusivo da adibire ad uffici, con l’aggiunta di connessioni, utenze, pulizia settimanale e disponibilità di aree comuni per incontri e riunioni.

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