Gli azzurri del maestro Rubicondi conquistano altre tre medaglie: 1 oro, 1 argento e 1 bronzo nelle gare a squadre nazionali
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Altre medaglie importanti per gli atleti del maestro Rossano Rubicondi nell’ultima giornata di gara di domenica, nei Campionati Europei di Karate in Portogallo, che vedeva impegnati diversi hagakuriani nelle squadre nazionali: 1 oro, 1 argento ed 1 bronzo, che portano il totale delle medaglie a 3 ori 1 argento e 5 bronzi.
Medaglie che ripagano in parte l’amarezza di Gabriele Rossi e Luca Merlini che, nonostante una brillantissima gara, non sono andati oltre il 7° e 5° posto nella giornata di sabato.
La prima medaglia di ieri, la vince Francesco Cavalletti nella categoria Cadetti, insieme a Stefano Romano e Mattia Cannoni dell’Accademia Karate Marsciano. Francesco vince tutti i suoi incontri, compresa la finale per il terzo posto con un netto 6-1.
L’oro arriva dall’accoppiata Alex Lepanto e Tommaso Trombetti che guidano la loro squadra ad una vittoria entusiasmante. Nel primo incontro battono la fortissima nazionale Ucraina per 2-0; Tommaso vince il suo incontro per 6-2 come il compagno di squadra, il romano Valerio Romagnoli. È 2-0 e per questo non c’è bisogno dell’incontro di Alex.

Semifinale incandescente contro i padroni di casa Portoghesi. Inizia ancora Tommaso e vince per 4-1, piazzando uno splendido calcio da 3 punti. Secondo incontro l’Italia perde per 0-1. E allora tocca al pantallese Lepanto.
Inizio dell’incontro nel peggior modo possibile. Alex in pochi secondi subisce 2 calci e si trova sotto per 1-6. Tutti lo davano ormai per persa, meno che Alex che inizia una rimonta “epica”. Ed un punto dopo l’altro raggiunge il 6-6. È fatta? No! A 10 secondi dalla fine subisce il 6-7. Ma Alex è un treno e al via prima pareggia e a 2 secondi dalla fine si porta sull’8-7. È finale. Di fronte a loro la Romania. Tommaso vince ancora freddo come un killer per 2-1. Romagnoli perse 2-4. Per l’incontro decisivo ancora Alex. Galvanizzato dall’incontro precedente stravince per 5-0. Ed è ORO.

L’ultima battaglia tocca ai gemelli Rufini, Alessio e Samuele insieme al Folignate Martellini Nicolas. Prima sfida con l’Ungheria. La squadra favorita. Forte sulla carta, ma la realtà è ben diversa. Primo incontro Nicholas vince 7-3; al secondo Alessio risponde con un 6-3 / 2-0 ed Ungheria a casa.
Il secondo match con il Portogallo è molto più sofferto. Nicholas perde 1-3. Per secondo, combatte Samuele che vince con un netto 5-0. Arriva Alessio e chiude la pratica 8-4.  Si va alla Finale contro Madeira, con pubblico portoghese tutto per l’isola lusitana. Al primo incontro Nicholas perde 1-3, mentre Samuele stravince 8-0. L’incontro decisivo, in un palazzetto “bollente” tocca di nuovo al guerriero Alessio.

Incontro bellissimo, vibrante e a tratti anche duro. Alessio passa in vantaggio a 30 secondi dalla fine e subito dopo allunga 2-0. I secondi passano, sembra fatta, ma a 8 secondi dalla fine, l’avversario tira fuori un calcio che fa crollare il sogno dell’oro, ma che regala una bellissima medaglia d’argento. Alessio ci prova ancora combattendo al massimo fino alla fine, ma il risultato non cambia.
Bellissima l’immagine finale. Sotto un tifo assordante, gli atleti si abbracciano in cerchio al centro del tatami, consapevoli di aver dato il massimo e che entrambe le squadre avrebbero meritato la vittoria. Un’immagine bellissima che rende onore a dei veri “guerrieri”.
Anche il maestro Rubicondi ne è rimasto positivamente impressionato: ”Questa immagine sarà il ricordo più bello ed emozionante di una trasferta stupenda, che ci ha regalato tante soddisfazioni. Ma il messaggio che hanno lasciato questo ragazzi, vale molto di più di tante medaglie”.

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