Il pensionamento dell’attuale direttore nel prossimo mese di ottobre, potrebbe essere l’occasione per ripensare la struttura amministrativa della Giunta, a dir poco elefantiaca, prevedendo l’accorpamento della direzione governo del Territorio con un’altra direzione, magari con quella che già si occupa di ambiente e agricoltura.
In questo modo i cittadini umbri, in un sol colpo, risparmierebbero circa 150mila euro, ovvero il compenso con cui sarà retribuito il nuovo mega direttore della Giunta regionale. Ma il guadagno maggiore per gli umbri, sarebbe, comunque, quello di semplificare gli apparati amministrativi, ancora eccessivi e troppo costosi.
I tempi di assegnazione dell’incarico stesso, sono troppo frettolosi considerato che sono previsti solo 10 giorni per la presentazione delle candidature (come da Art. 5 comma 1 della determinazione dirigenziale 9248) e che l’avviso non viene pubblicato, nemmeno per estratto, nella Gazzetta Ufficiale, ma solo nel sito della Regione Umbria sezione Bur (Art. 10 comma 1 della Determinazione dirigenziale 9248). Quindi c’è un’alta probabilità che a partecipare siano pochi concorrenti. La vicenda del terremoto non può essere estranea alla ricopertura di tale incarico. Auspico di vedere una forte partecipazione, basata sicuramente sul merito e il rispetto delle prerogative di tutti.

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