In concomitanza con il giorno della sua morte, avrebbe dovuto avviarsi l’ennesimo progetto per lo sviluppo di Massa Martana, poi rimasto incompiuto
rotatoria

La mattina del 15 ottobre 2008 un autotreno scendeva dai Monti Martani con un carico speciale: un masso gigante da collocare nella nuova rotatoria di via Roma all’altezza del bivio per Todi. Era una delle molteplici opere pubbliche cui Giampiero Gubbiotti, Sindaco di Massa Martana, aveva dato impulso. Un masso su cui collocare una scultura in bronzo, ispirata alla mitologia romana, raffigurante “Un grande vecchio” opera così intitolata dallo stesso autore, Giuseppe Gallo, che aveva individuato anche il macigno, per simboleggiare i Monti Martani. Una presentazione del territorio Martano ai visitatori che avrebbero percorso la principale via d’accesso al capoluogo e contemporaneamente un omaggio a tutti coloro che hanno contribuito alla storia di Massa Martana.

Ma quella mattina del 15 ottobre, mentre veniva posato quel grande blocco sassoso, sull’autostrada austriaca all’altezza di Edlitz, a circa 20 chilometri da Vienna,  Giampiero rimaneva vittima di in un tragico incidente automobilistico. Giampiero si stava recando a Bystrzyca Klodzka in Polonia, città gemellata con Massa Martana, per un viaggio di carattere promozionale per il nostro territorio. Era il secondo gemellaggio allacciato dalla sua amministrazione dopo quello con Usti Nad Orlici, nella Repubblica Ceca. Anche la settimana antecedente l’incidente, il suo ultimo incontro istituzionale, con il presidente di un importante ente che si occupava della promozione dei centri minori italiani, era stato indirizzato dalla sua infaticabile attività per la valorizzazione e conoscenza del territorio Martano.

Nel corso della sua vita a servizio della comunità ha saputo orientare l’attività amministrativa e cogliere tutte le opportunità per far si che Massa Martana riscoprisse la sua vocazione quale uno dei “Borghi più belli d’Italia”.

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