Il già presidente dell'Ordine regionale e nazionale, nonchè del Parco 3A, è stato confermato al vertice della World Association of Agronomist
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A Cordoba, lunedì 15 ottobre, l’agronomo umbro Andrea Sisti è stato confermato Presidente della World Association of Agronomist, l’associazione mondiale degli ingegneri agronomi. Sisti, già presidente regionale dell’Ordine degli agronomi e poi presidente nazionale del CONAF per due mandati, ha guidato per alcuni anni anche il Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria 3A di Pantalla.

L’Associazione Mondiale degli Ingegneri Agronomi è un’entità di carattere privato nata con l’obiettivo di organizzare un Congresso Mondiale periodico di Ingegneri Agronomi (e in alcuni casi di Professionisti di Agronomia) dove poter condividere e discutere i problemi che i distinti Paesi riscontrano in campo agronomico, in quello dell’allevamento, nell’agroalimentare e nell’agroindustriale, con il fine di poter trovare soluzioni nuove o funzionalità differenti che ci permettano di affrontarli e risolverli.

Attualmente vi fanno parte associazioni di ingegneri agronomi e professionisti di agronomia di tutto il mondo, di ambito privato come del pubblico. Ad oggi vi appartengono una quarantina di associazioni, rappresentate a livello nazionale o regionale, in gran parte riunite in associazioni transnazionali. Allo stesso modo esistono professionisti indipendenti che partecipano e collaborano con l’associazione.

La principale attività è assicurare la realizzazione di un congresso ogni quattro anni, di modo che sia il luogo di riferimento degli ingegneri agronomi e che durante i quattro anni di preparazione si formino gruppi di discussione che migliorino i lavori presentati e assicurino l’interscambio mondiale di idee. “Vorremo essere – si legge in una nota – l’Associazione che esiste per essere utilizzata dagli ingegneri agronomi di qualunque parte del mondo. Chi non ha bisogno di sapere chi è quando progetta o collabora professionalmente in un altro Paese, quali piani di sviluppo esistono in un altro luogo, quali i progressi, per quali incentivi internazionali si può optare, dove e come si riconoscono i titoli e gli ingegneri agronomi? Queste risposte dovrebbero essere una finalità a medio termine di AMIA e in questo modo formare un nostro proprio network professionale”.

Andrea Sisti resterà in carica fino ad ottobre 2020, quando dal 15 al 17 ottobre, si terrà il nuovo congresso internazionale.

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