L’unione europea delle cooperative in base agli ultimi dati Istat sulla popolazione, chiede di potenziare il sistema del welfare e dell’assistenza agli anziani
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È necessario potenziare il sistema di welfare italiano con l’assistenza sociale e sanitaria unendo le forze del pubblico con quelle del privato per un razionale impiego delle risorse disponibili. È l’allarme lanciato dall’Unione europea delle cooperative Uecoop in relazione allo storico sorpasso per la prima volta dal 1861 della popolazione over 60 sui trentenni con il 28,7% contro il 28,4% secondo l’Istituto di studi e ricerca Carlo Cattaneo su dati Istat.

L’invecchiamento progressivo della popolazione pone la sfida di un’assistenza di qualità a lungo termine all’interno e all’esterno del perimetro della famiglia – spiega Uecoop – considerato che già oggi gli over 80 rappresentano circa il 7% di tutta la popolazione italiana con più di 4,2 milioni di persone fra cui 15.647 ultracentenari. Esiste la necessità – sottolinea Uecoop – di potenziare un sistema di welfare che metta insieme il meglio del pubblico e il meglio del privato con il mondo cooperativo che sta già garantendo assistenza e cura grazie a oltre 328mila addetti sul territorio nazionale.

Mentre cresce anche la domanda di spazi presso le case di riposo che nel settore privato hanno registrato un aumento del 40% dei posti letto nel decennio compreso fra il 2006 e il 2016, mentre l’anno scorso ha sfiorato i 500 milioni di euro il valore degli investimenti da parte di società italiane e straniere per compravendite di strutture per anziani soprattutto nel nord e nel centro Italia fra Lombardia, Piemonte, Lazio e Toscana secondo il report di Collier International Italia. Considerato il trend di invecchiamento della popolazione – conclude Uecoop – diventa quindi strategico formare una platea di professionisti dell’assistenza in grado di seguire al meglio gli anziani dentro e fuori le residenze, ma considerato che i non autosufficienti sono già 2,5 milioni e raddoppieranno entro il 2030.

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