Il premio è stato assegnato a Carlo Fiocchetti, Moreno Peccia, Zelinda Tascini e Claudia Matteini
la figlia di Zelinda Tascini

Il premio Sandro Pertini, in una affollata sala Capitini, è riuscito ad emozionare tutti. Emozionati i quattro premiati per il riconoscimento ricevuto e, assieme a tutti gli altri, per le testimonianze che hanno raccontato il presidente più amato dagli italiani. Prima un breve video, poi gli aneddoti raccontati dal “giovane” novantenne Alberto Ugolini, medico personale di Pertini per oltre trent’anni. E ancora ricordi da parte di Valdo Spini, presidente della Fondazione Rosselli.

Oltre agli aspetti più simpatici è emersa la grande umanità e lungimiranza di Sandro Pertini. A promuovere l’evento, con il sostegno della Fondazione studi storici Filippo Turati e il patrocinio del comune, è stato il circolo storico e culturale marscianese Sandro Pertini. A spiegarne i programmi e le motivazioni che hanno fatto nascere il premio è stato Francesco Matteucci. Dell’importanza del premio ha pure detto il sindaco Alfio Todini. “Il Premio Sandro Pertini – ha spiegato Matteucci – viene assegnato a personalità che si sono distinte per singolari meriti di perizia, laboriosità e buona condotta morale e professionale, in ambito lavorativo, sociale, culturale, scientifico, artistico, sportivo e che si sono contraddistinte, nello stesso tempo, per elevate doti di umanità, solidarietà e filantropia”.

Il premio è stato assegnato a Carlo Fiocchetti, falegname per 64 anni ai quali ha abbinato la passione per la musica in banda. Ha iniziato con papà Carmelo e ha proseguito coi fratelli Francesco a Alvaro. Altro premio allo spinaiolo Moreno Peccia, dipendente di banca, ma da anni appassionato di vigne e vino. Assieme alla sua famiglia si era messo in testa di produrre vino da uve autoctone. I risultati sono stati pregevoli. Premio anche a Zelinda Tascini, considerata la prima imprenditrice donna del Marscianese. Rimasta vedova nel 1971 ha preso in mano le redini dello Scatolificio artigiano che è tuttora in attività. Ruolo che ha passato poi alle sue tre figlie. Il giudice Claudia Matteini, l’altra premiata. Nel fare cenno della sua attività, a volte la voce le tremava per l’emozione. E si è detta stupita e onorata per l’onorificienza ricevuta. Alla fine tutti in piedi a cantare, assieme al Chorus, l’Inno di Mameli. A condurre la cerimonia è stata Giulia Corradi, coadiuvata da Luca Cardinalini e Alvaro Angeleri.

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