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Gli industriali dell’Alta Valle del Tevere temono forti ripercussioni negative sulle attività economiche presenti nella zona
Valsavignone E45

Confindustria Umbria esprime forte preoccupazione per l’interruzione della E45 a causa della chiusura del viadotto di Valsavignone. “La E45 – sottolinea Cristiano Ludovici, presidente della Sezione Alta Valle del Tevere di Confindustria Umbria – rappresenta un’importante arteria di comunicazione per l’Umbria e in particolare per il territorio altotiberino. La sua interruzione – aggiunge Ludovici – crea un enorme problema al sistema economico locale, aggravato dal fatto che non esistono alternative infrastrutturali congrue, se non la vecchia SS3 bis e dal permanere della chiusura della statale 73 di Bocca Trabaria”.

Il contratto di programma dell’Anas 2016-2020 prevede, sul tratto Civitavecchia-Orte, investimenti complessivi per un miliardo e mezzo. “Per evitare il ripetersi di situazioni che possono mettere a rischio la sicurezza dei cittadini e danneggiare il tessuto economico – conclude Ludovici – auspichiamo che possano essere accelerate le procedure di appalto e di spesa in modo da intervenire più rapidamente possibile. Più che mai in questa fase, istituzioni, corpi intermedi e comunità devono impegnarsi in una stretta collaborazione con l’obiettivo comune di ripristinare un’infrastruttura moderna e sicura”.

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