Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia chiede che venga attuata la mozione approvata nel 2015 che prevedeva il pagamento per i mezzi provenienti da fuori regione
E45 buche

Il transito dei dei mezzi pesanti che scelgono di percorrere la E45 al posto dell’autostrada A1 ha portato ad un forte incremento del traffico su questa arteria, trasformandola in una camionabile. Inoltre ha determinato una riduzione della sicurezza per gli automobilisti ed ha sicuramente contribuito ad aggravare il deterioramento delle infrastrutture e del manto stradale”.

Lo rileva il consigliere regionale Marco Squarta (FdI), ricordando che nel dicembre 2015 l’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato a maggioranza una mozione, di cui era primo firmatario, che chiedeva alla Giunta di Palazzo Donini di attivarsi al fine di “introdurre sulla E45 entro la fine del 2016, anche nelle more di avvio degli interventi del contratto di programma Regione-Ministero in via di definizione, un pedaggio selettivo, con sistema free flow, a carico dei mezzi provenienti da fuori regione e adibiti al trasporto merci e superiori a 3,5 tonnellate”.

“Si tratta – spiega Squarta – di una misura che riguarderebbe il solo traffico di attraversamento e che andrebbe a generare risorse da destinare al finanziamento di interventi finalizzati al potenziamento in termini di aumento della sicurezza e funzionalità della strada, e per fornire all’utenza un livello di servizio superiore allo standard attualmente presente sull’infrastruttura. Gli eventi degli ultimi giorni hanno ulteriormente dimostrato che la E45 è una arteria vitale quanto fragile, che subisce un traffico pesante probabilmente molto più intenso di quello per il quale è stata progettata. È quindi necessario mitigarne l’impatto, anche con interventi dissuasori come l’introduzione del pedaggio selettivo”.

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