È vero quanto scritto da TamTam il 22 gennaio 2019 : da qualche tempo a Massa, seppur in rapido avvicinamento, non si parla più di elezioni. Almeno in “piazza” a nessuno è dato di sapere, di conoscere “anzitempo” e con certezza le mosse degli schieramenti.
La coalizione di destra che, come riportato in uno scarno comunicato apparso sulla stampa alcuni giorni fa, effettivamente sembrerebbe essersi costituita con i suoi adepti, supportati da sconosciuti componenti della società civile pronti ad aggregarsi; allo stato sarebbe stato raggiunto anche un accordo “di massima” sul candidato sindaco, individuato in un personaggio locale che, prima di accettare, starebbe ragionando sui numeri e in un suo vice altrettanto locale proveniente appunto dalla “società civile” così provando a dissimulare la connotazione politica di quest’ultimo invero, se fosse colui cui si pensa, arcinota.
Da parte della sinistra niente trapela se non una certa raggiunta convergenza circa il proprio candidato sindaco e nulla di più.
In realtà ciascuno ha timore di scoprire le carte prima dell’altro perchè, al di la della classica strategia, la paura di perdere la sfida fa novanta per tutti, compresa quella per un temutissimo terzo incomodo che potrebbe, si bisbiglia, materializzarsi in zona Cesarini per sparigliare le carte.










