L’ex sindaco di Todi, esprime forti dubbi sulla sostenibilità economica della paventata realizzazione di un altro parcheggio con impianto di risalita, in aggiunta a quello di Porta Orvietana
ascensore porta orvietana

Il tema parcheggi stimola il dibattito sulle possibili soluzioni per risolvere in maniera definitiva il piano della sosta e dell’accessibilità al centro storico della città di Todi.

L’ex sindaco di Todi, Ottavio Nulli Pero, esprime così il suo parere in merito: “Leggo le intenzioni dell’amministrazione Comunale in merito al potenziamento dei parcheggi annunciate sulla stampa locale. Premetto di non voler appoggiare nessuna posizione espressa dai partiti nel recente dibattito in Consiglio Comunale. Desidero solo dare il mio contributo per la città e per i cittadini in particolare per coloro che ancora svolgono un attività economica a Todi e che si battono perché vorrebbero continuare a svolgerla.
Leggo che vi sarebbe la intenzione di far funzionare il parcheggio esistente e di pensare di costruirne uno nuovo nella parte opposta (cosi detta zona Simoncino). Verrebbe da dire anche “troppa grazia”, dopo una lunga carestia. Ma purtroppo non lo dirò. Credo che avere in campo troppe ipotesi non sia bene, ma si avvicina a non averne nessuna.

L’esigenza della chiarezza e del possibile debbono essere sempre la guida di ogni progetto perché si arrivi alla sua conclusione. La partecipazione dei Cittadini e degli operatori in particolare è l’altro elemento indispensabile perchè il progetto sia il frutto di una idea condivisa. Io penso che immaginare grossi investimenti, per realizzare ambedue i parcheggi sia difficile se non impossibile economicamente e non compatibile con la città. Il problema non è solo tecnico, ma di compatibilità economica. 

Non è di avere i finanziamenti da banche o altro, ma di poterli restituire senza strangolare la città. Se il parcheggio costa caro non si fa un danno ai fruitori che devono spendere più soldi; perché i fruitori ci saranno finché ne ravvisano la convenienza. Quindi il danno maggiore lo subisce chi aspetta i clienti che non arrivano. Ma tutto ciò mi pare elementare.

Ragionevolmente credo si debba assumere un forte impegno per far funzionare bene e con continuità il parcheggio che già esiste. Credo si debba pensare seriamente ad un suo raddoppio sia dello spazio per la sosta che al raddoppio dell’ascensore per la risalita. Solo con una spesa modesta si può disporre di un servizio che faccia cessare le polemiche perché il problema viene risolto.

Sinceramente si dovrebbe anche valutare la possibilità di riqualificare quell’area per renderla più accogliente e perfino utile oltre il parcheggio. Non è un idea del tutto nuova e neppure recente. Forse sarebbe ora di approfondirla. Ma non solo credo opportuno rivedere anche i pochi spazi per la sosta in tutta la città. Se ne possono utilizzare di più e meglio senza togliere nulla alle bellezze della città. E per fare ciò non occorrono soldi, ma un approccio diverso al problema.

Infine, penso che per ora dalla parte opposta all’attuale parcheggio vada pensato un parcheggio gratuito per ora senza grossi investimenti e senza grandi progetti di risalita meccanizzata. Vi è infatti un problema di avere parcheggi disponibili anche gratuiti che darebbero sicuramente un grande impulso alla città ed alle sue attività. Idee già ce ne sono e credo siano sufficienti per poter dire che per ora sarebbe già un bel programma e sicuramente raggiungibile in tempi brevi, come la città, gli abitanti e le attività richiedono. 

Ho fatto a meno di citare le “cosiddette navette“, che salvo impieghi particolari non sono utilizzabili per essere inserite in un piano che preveda la mobilità e la sosta. Sono sempre state oggetto di polemica proprio perché l’uso non accontenta nessuno. Sono scomode e scarsamente economiche. Detto ciò, potrei aggiungere altro ma non lo riterrei utile, rimango invece a disposizione della città per dare il mio contributo a chi lo chiedesse e lo ritenesse utile. So solo che è urgente assumere decisioni”.

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