Il Gruppo Gedi ha realizzato un’interessante inchiesta, per ogni singolo comune d’Italia
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Attraverso i dati raccolti e gestiti dal Gruppo Gedi, che ha realizzato un’interessante inchiesta sul gioco d’azzardo in Italia, possiamo conoscere i dati di ogni singolo comune d’Italia e quali sono stati i numeri e il volume del traffico per il gioco tra il 2015 e il 2017. Occupiamoci quindi del comune di Todi e più in generale dei dati che riguardano la provincia di Perugia, lungo l’anno passato. Secondo questi dati il comune di Todi ha una popolazione pari a 16.606 abitanti, con un reddito pro-capite pari a 17.387 euro. In base a questo dato ogni abitante ha speso ai giochi gestiti dallo Stato e alle slot di media, 868 euro, cifra che colloca il comune di Todi al posto numero 2.405 sui 7954 comuni italiani nella classifica generale realizzata sul dato delle giocate pro-capite. 

Le statistiche sul gioco comune per comune. Un interessante dato statistico che ci offre una dimensione maggiormente esaustiva rispetto al fenomeno del gioco nel nostro Paese, almeno per quanto riguarda il dato relativo al gioco di tipo fisico-terrestre. Più precisamente tra le città con le stesse dimensioni e il numero di abitanti e quindi di giocatori potenziali, Todi risulta attualmente al posto numero 2268 su 7100 comuni, considerando i residenti fino a 50 mila abitanti. La cifra comprensiva per il gioco è pari a 14,45 milioni di euro, mentre le vincite dichiarate sono state pari a 10,78 milioni di euro. Questo vuol dire che nel 2017, per le slot machine sono stati bruciati circa 3,9 milioni di euro, escludendo però il resto delle giocate relative alle varie lotterie, alle scommesse sportive e al circuito del gioco online che tra il 2015 e il 2017 è cresciuto su dimensione nazionale di circa il 23% rispetto agli anni passati. Il gioco online riguarda il 10% della spesa totale per il gioco d’azzardo, che nel 2017 ha sfiorato i 96 miliardi di euro, numero che però tiene conto delle giocate, senza scorporare le vincite totali realizzate, che di base si aggirano tra il 65 e il 70% della spesa complessiva. 

I dati per il comune di Todi sul gioco. Nel comune di Todi i giochi maggiormente praticati sono stati: slot machine con 3,8 milioni di euro, a cui bisogna sommare le cifre che riguardano ippica, scommesse sportive ed eurojackpot, che vanno a rappresentare il 35% della spesa totale destinata al gioco d’azzardo. Di questi lo Stato ha incassato 2 milioni di euro, mentre concessionari, gestori ed esercenti hanno guadagnato 1,67 milioni di euro per il 2017. In generale su scala nazionale il 2017 ha rappresentato un nuovo record, in termini di giocate e di soldi spesi, a cui bisogna sempre aggiungere il dato che riguarda le attrattive del gioco online, che vengono però contate a parte, visto che spesso non rientrano nella nostra giurisdizione. 

Quali sono i giochi maggiormente praticati. Le lotterie istantanee hanno prodotto un volume di traffico pari a 2,68 milioni di euro, da sommare al lotto che invece ha incassato 1,45 milioni di euro. Le slot, suddivise in AWP e VLT, hanno raccolto rispettivamente, 5,37 e 3,95 milioni di euro. Molto più basse invece le spese per le scommesse sportive, sia di tipo virtuale che di tipo fisico. Dati che sono in linea con la spesa su scala nazionale, dove l’offerta oggi guarda sempre più verso la realtà del gioco online che denotano come il trend sia cambiato rispetto agli anni passati, con il tramonto dell’era d’oro delle poker room e la mania del poker alla texana, che cede il passo a giochi più convenzionali come appunto la roulette ma anche il blackjack, il baccarat, i dadi e le slot. 

Un discorso a parte merita la roulette, un gioco d’azzardo sviluppato in Francia nel XVIII secolo che è rimasta nei secoli quasi inalterata tranne lievi modifiche apportate nella sua versione americana. Divenuta leggendaria grazie alla popolarità del casinò di Montecarlo,  come tutti i giochi d’azzardo anche la roulette ha fatto la sua comparsa nella sua versione digitale; oggi le roulette dei casinò online è un gioco classico che attira giocatori d’azzardo più raffinati ed è disponibile anche nella versione live nella quale è possibile giocare con un croupier in carne ed ossa garantendo quindi il suo fascino tradizionale.  

Un’offerta che tiene conto del cambio di guardia per quanto riguarda il settore tecnologico. Oggi si gioca online principalmente attraverso smartphone e tablet. L’Italia da questo punto di vista segue una tendenza che arriva dal lontano Giappone, e più in generale da Paesi come Stati Uniti, Canada e UK. Una nuova tendenza per il 2019 potrebbe essere rappresentata quindi dai giochi di casinò che vengono praticati direttamente tramite dispositivi mobili, sia per le partite singole, sia per chi desidera partecipare a un torneo con un montepremi finale a cui attingere. 

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