Duro attacco del Partito democratico di Todi all’assessore alla cultura Claudio Ranchicchio e al cartellone degli eventi turistici presentati nei giorni scorsi. In una nota il Pd parla di “dramma che sfocia nella farsa”.
“Appena dopo la presentazione degli eventi per l’anno 2019 nella sala del Consiglio Comunale – scrive il partito di opposizione – è stata esplicitata una posizione unanime, da troppo tempo sotto traccia: l’assessore Ranchicchio non è all’altezza, politicamente, del suo ruolo e sta creando problemi ad una Todi che sulla progettazione di eventi turistico-culturali di qualità si era conquistata in passato una notorietà nazionale”.
Un giudizio senza appelli che viene rincarato a seguire: “Non sono bastate le 3 misere paginette del cosiddetto piano marketing di cui ancora proviamo imbarazzo, non è stato sufficiente non aggiungere nulla di veramente significativo nella programmazione degli eventi rispetto ai precedenti e perdere credibilità depennando il Festival dei diritti umani che a novembre scorso (periodo difficile) ha fatto il pienone ad Orvieto, no ci voleva qualcosa di più”.
Il Partito democratico parla di “qualcosa di così incredibilmente superficiale (e non per la sostanza della ricorrenza ma per la forma)”, con riferimento “all’inserimento della Fiera di San Martino, una festa di tutt’altra natura rispetto agli eventi citati, nella programmazione culturale tuderte, con ciò riuscendo nella difficile impresa di far ridere senza, al solito, concludere alcunché di positivo”.








