Il sindaco di Todi Antonino Ruggiano, ha partecipato questa mattina, presso la Camera dei Deputati, a “Lo Stato dei Beni Comuni”, insieme ad altri 12 Sindaci di città grandi e piccole di tutta Italia, per parlare delle buone pratiche messe in atto da tante amministrazioni periferiche.
Riportiamo alcuni dei passaggi più significativi del discorso del sindaco di Todi, unico rappresentante della regione Umbria. “Il rispetto dei beni comuni – ha detto Ruggiano – è un tema fondamentale. Credo non ci possa essere dicotomia tra lo Stato che comanda, l’Ente pubblico che vessa con la burocrazia e con le tasse, ed i cittadini che invece devono essere messi avanti a tutto. I cittadini devono essere la priorità, ed è questa l’impostazione liberale che Todi porta avanti”.
“Non ci devono essere solo beni pubblici e beni privati, ma siano maggiormente tutti beni comuni. Il professor Rodotà ha dato una definizione nuova dell’art. 832 del Codice Civile in cui non c’è solo la proprietà privata, ma c’è un’interpretazione nuova che dà un senso di libertà per poter godere della cosa pubblica come una cosa nostra”.
“Non credo che un’assemblea di sindaci – ha proseguito Ruggiano – possa dare un segnale di rassegnazione, noi siamo qui a rappresentare il meglio d’Italia e dobbiamo essere orgogliosi di quello che facciamo, perché così facendo l’Italia starà migliore; ma se potessimo essere qui in quest’aula a parlare tutti i giorni delle esperienze concrete di noi sindaci, forse davvero qualcosa di meglio potremmo farlo”. Un applauso dell’Aula interrompe il discorso di Ruggiano.
“Questo perché – prosegue il sindaco di Todi – mi accorgo subito, quando ho un’interlocuzione con i parlamentari, di chi ha fatto il sindaco e chi non lo ha fatto” (altro applauso).
“Questi principi – ha detto Ruggiano – abbiamo cercato di applicarli nel nostro Comune, a partire dalla protezione civile con un gruppo di volontari, che è diventata una delle migliori del centro Italia.
Sui social concludo quasi tutti i giorni dicendo che la vita è bella, e per questo ricevo 2-300 mail di insulti con le quali mi dicono “la vita sarà bella per te” o cose simili. Ma io continuo a dire che la vita è bella! (altri applausi dell’aula).
Nel nostro Comune i privati in forma singola o associata, gestiscono le cose comuni come se fossero davvero loro: dalla protezione civile, al verde pubblico, alle scuole, alla formazione”.
“Le assicuro che – ha concluso Ruggiano, rivolgendosi al presidente della Camera – da noi sindaci avrà una grande collaborazione, perché noi prima ragioniamo sui problemi concreti, poi vengono le ideologie”.








