Una indagine condotta dal Comitato Difesa Consumatori, mette in evidenza che quasi la metà delle famiglie umbre fatica a pagare le spese dei bisogni primari
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Il prof. Pietro Vitelli responsabile del Comitato Difesa Consumatori vuole mettere il dito nella piaga delle famiglie dell’Umbria e nell’occasione della celebrazione della giornata mondiale  del consumatore, che si celebra ogni anno il 15 marzo, stigmatizza la sintesi dell’inchiesta portata a termine da diversi gruppi di associazioni di consumatori, presenti in tutta Europa, le quali hanno evidenziato che in Italia e nella verde Umbria, quattro famiglie su dieci fanno fatica a pagare i conti per la casa, la salute e la mobilità e, per una su due è molto difficile o impossibile mettere da parte qualcosa. 

Le previsioni per il Comitato Difesa Consumatori, non sono rosee e, se non vengono adottati provvedimenti validi a sostegno del lavoro per il prossimo anno, le stime di crescita sono e saranno sempre improntate ad un  trend di negatività, dice Vitelli. Una famiglia su tre ritiene che avrà maggiori problemi a sostenere le spese principali rispetto all’anno appena trascorso.

Ma vediamo di fornire qualche dato specifico: dentista e visite mediche le spese più difficili da sostenere anche per gli abitanti dell’Umbria,  nonché le spese legate alla corretta gestione dell’automobile (carburante, tassa di circolazione, assicurazione e manutenzione varia) e non di meno risulta difficile il pagamento delle bollette di luce e gas, che puntualmente devono essere pagate alla scadenza mensile o bimestrale se si vuole mantenere attiva la propria utenza.

In conclusione, fa sapere il Comitato Difesa Consumatori, le Regioni del Sud e le isole sono le aree dove la situazione è più critica. L’inchiesta condotta da un gruppo di associazioni di consumatori di Italia, Spagna e Portogallo, per Pietro Vitelli rappresenta comunque un momento di pre-recessione anche per i cittadini consumatori-utenti dell’Umbria. È forse il caso di riportare la notizia  che riguarda la categoria dei pensionati, i quali tendenzialmente riescono a sostenere le spese in maniera più agevole rispetto alle giovani coppie. Oltre alle difficoltà contingenti, le famiglie residenti sul territorio dell’Umbria sembrano aver perso ogni fiducia nel domani, nella consapevolezza che già da qualche anno, una su due, purtroppo, teme che sarà molto difficile anzi impossibile, mettere da parte qualche risparmio.

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