Nel mirino dei leghisti la tormentata gestione della piscina comunale nella stagione scorsa, che si è conclusa con la revoca della concessione al gestore
Massa martana

Le elezioni comunali si avvicinano e a Massa Martana la Lega attacca l’amministrazione uscente sulla gestione della piscina comunale.  L’esponente leghista imputa all’amministrazione comunale le diverse problematiche che si sono verificate nella passata gestione dell’impianto. Problematiche che hanno verosimilmente e conseguentemente portato il Comune a prendere la decisione di revocare la concessione alla società di gestione, contestandogli una serie di inadempienze contrattuali. La revoca della concessione, secondo informazioni assunte, sarebbe avvenuta in maniera consensuale tra Amministrazione e la Imperium arl.

Questa la ricostruzione degli avvenimenti secondo la referente della Lega di Massa Martana, Luana Sensini Passero: “Anche l’estate scorsa – si legge in un comunicato  – la piscina di via Rolando Lanari ha aperto con considerevole ritardo, oltre la metà di luglio. Alla fine di giugno 2018, l’amministrazione piddina si accorge, come riportato nella determina n.159 del 20 ottobre scorso, che l’impellente stagione estiva è alle porte”. 

“La giunta Pd – continua la leghista – assegna d’urgenza la gestione della piscina alla Società sportiva dilettantistica Imperium arl di Roma. La piscina apre circa a metà luglio 2018, in piena estate. Poi, il 20 ottobre scorso, ossia dopo poche settimane di lavoro svolto dalla Imperium, l’amministrazione Pd avvia «il procedimento di revoca della concessione dell’impianto natatorio e accessori, ubicati in Massa Martana in via Rolando Lanari affidata alla S.S.D. Imperium a.r.l. con sede in Roma»”.

Secondo Sensini Passero, “nella determina n. 159 redatta dalla responsabile del servizio tecnico comunale si legge che «si sono presentate varie criticità, che sostanziano una serie di inadempimenti da parte del concessionario», ossia la società sportiva Imperium di Roma.
Però la giunta Bruscolotti ha contestato all’Imperium di non aver aperto la piscina entro giovedì 5 luglio 2018 e poi, in data 11 luglio, che «l’impianto risultava aperto e incustodito e che alcune persone, avendo approfittato dello stato dei luoghi, erano entrate e avevano utilizzato le vasche e le attrezzature. Si specificava che quanto accaduto risultava estremamente rischioso per l’Amministrazione comunale, che aveva dovuto nell’immediato far intervenire il corpo di polizia locale»”.

Sensini Passero si chiede “come mai l’amministrazione Bruscolotti affida d’urgenza la gestione della piscina alla società sportiva Imperium (importo di concessione pari a 172.500 euro per cinque anni, canone di 2.000 euro) e poi vuole revocare la stessa dopo poche settimane di gestione? A noi della Lega viene il dubbio che la giunta Bruscolotti abbia consegnato ai romani un impianto sportivo con problemi difficili da risolvere in breve tempo, aggiungendo la pia «intenzione» dell’amministrazione comunale «di aprire l’impianto entro giovedì 5 luglio 2018»”.

Secondo Sensini Passero, l’amministrazione invia una nuova contestazione alla Imperium il 14 luglio (nota Prot. 8327, inoltrata via Pec come specificato dall’ingegnere del Comune) “contestando che «alle ore 8.30 circa, l’impianto risultava di nuovo aperto e incustodito». Ma v’è di più, perché l’Amministrazione comunale «contestava, poi, che in data 13 luglio 2018, alle ore 22 e 45 circa, addetti dell’azienda Umbra acque S.p.a., gestore dell’acquedotto, comunicavano alla alla responsabile del servizio tecnico Marianna Grigioni, problemi con il servizio di distribuzione idrica su un’ampia zona del territorio comunale, causati, in base agli accertamenti da loro effettuati, da un prelevamento anomalo dalla presa dell’antincendio del palazzetto dello sport comunale, il cui tubo era collegato a riempire la vasca grande dell’impianto natatorio. Si portava a conoscenza la società che l’operazione messa in atto aveva creato un disagio enorme alla popolazione, avendo provocato l’interruzione del servizio idrico e si rilevava che, essendo l’impianto antincendio del palazzetto alimentato da un contatore intestato al Comune di Massa Martana, l’operazione messa in atto generava maggiori costi per l’utenza che, si comunicava, sarebbero stati addebitati, una volta contabilizzati, alla Società stessa (ossia all’Imperium di Roma)»”.

“È chiaro che la Bruscolotti e l’assessore alle Manutenzioni – si chiede Sensini Passero –  sperando nel celere operato di quelli dell’Imperium, avevano gonfiato ciambella e braccioli troppo presto: tant’è che la piscina restava chiusa fino a metà luglio 2018. E l’Imperium non poteva aprire perché, verosimilmente, c’erano da fronteggiare troppe mancate manutenzioni…”.

“Poi è pure successo che – conclude la Sensini Passero – con ordinanza del sindaco Bruscolotti (la n. 86 del 1 agosto 2018), doveva essere sospesa l’attività natatoria presso la vasca grande della piscina comunale, a seguito di una nota, pervenuta a mezzo fax in data 1 agosto 2018 e acquisita al Protocollo comunale in pari data al n. 9168, con cui l’Asl Azienda Usl Umbria 1, Dipartimento Prevenzione, Servizio Igiene e Sanità Pubblica – Area Todi, Marsciano e Trasimeno comunicava di aver effettuato, in data 30 luglio 2018, un prelievo di acqua presso l’impianto natatorio sito in Massa Martana e, in esito delle analisi eseguite dall’Agenzia regionale per l’Ambiente (Arpa), risultavano valori anomali nella vasca grande tali da costituire rischio per la salute pubblica”.

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