Si inaugura domenica 24 marzo, presso il museo archeologico Caso di Terni, la personale dell'artista
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Si inaugura domenica 24 marzo, presso il museo archeologico Caso di Terni, la personale dell’artista Attilio Quintili “Kuawa-Auwa” a cura di Lorenzo Fiorucci e Luca Pietro Nicoletti.
Per quest’occasione Quintili ha elaborato un’esposizione che più che una semplice presentazione delle sue ultime opere appare la somma di un percorso individuale che affonda le proprie radici nella sfera spirituale, trovando sostanza in una riflessione giocata tra simbologie duali, significati allegorici e visioni archetipiche.

Scrive Lorenzo Fiorucci: “E proprio recuperando un archetipo dal forte valore sacro e simbolico, come l’asse cosmico o il kauwa-auwa, il bastone sacro su cui la civiltà australiana degli Achilpa si riuniva per dialogare e recuperare l’unità tra la sfera celeste e quella terrestre, che Quintili si interroga in un virtuale dialogo tra passato e presente sull’efficacia di un simbolo che permette l’unità contro ogni divisione sociale, politica culturale e naturale del mondo”.

“A seconda della materia – scrive Luca Pietro Nicoletti – muta l’effetto e la reazione dell’argilla a questa pressione interna che la fa esplodere: pur nell’unità di procedimento, l’esito cambia a seconda del materiale, che mantiene sempre una forma di “memoria” costitutiva della propria struttura, sfaldandosi in maniera più precisa e ordinata, o disfacendosi in frammenti slabbrati. In ultimo, una volta scoperto che l’ipotesi figurale sta soprattutto nella cultura visiva del fruitore e nelle possibilità analogiche della sua esperienza personale, l’opera alla fine conserva un altro tipo di ricordo: la scultura, nel caso di Quintili, è un lungo discorso sulla memoria della materia”.
In occasione dell’inaugurazione verrà presentato il libro-catalogo della mostra che resterà apera fino al 21 aprile.

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