Era il 31 maggio 2015. Avevamo visto l’alba prima che arrivasse. L’Umbria, quella notte, contro ogni previsione, sfiorò il nuovo. Ma non ci siamo fermati. Abbiamo ripreso, subito, il cammino: salita e fatica. Alcuni hanno cambiato strada, altri si sono uniti.
Ora siamo più forti, più autentici, più insieme, Noi Per la Nuova Umbria 2020.
Soprattutto non abbiamo perduto la libertà, la speranza concreta e la dignità. Il bene più prezioso che non si compra, non si vende ma che si erge da noi, solo se lo meritiamo.
Errori, cadute e delusioni.
Ma la verità si trova in questi momenti. È lo strisciare a terra che ti eleva. È il buio che prelude la luce. È il senso delle cose che arriva dallo smarrimento. 

Basta voler camminare, sempre, donando ogni giorno, ascoltando e accogliendo con generosità. Il cammino è, e sarà, molto difficile. Faranno di tutto per ostacolarlo. Diranno che mai potremo raggiungere la meta. Ma noi dobbiamo ascoltare solo il silenzio dei tanti che, con l’animo semplice, ci sosterranno.

Allora, solo allora, i nostri occhi potranno vedere, sentire e toccare la meta. Ma solo se la vetta non sarà conquista, bensì distacco per l’altrui umanesimo, che diventeremo pionieri del bene comune e costruttori del nuovo. Ultreia! Vita. 

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