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La misura cautelare rimossa in quanto si è dimesso dall'incarico; per il Giudice il quadro indiziario a suo carico resta grave
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Dopo l’interrogatorio di garanzia, all’ex assessore regionale Luca Barberini sono stati revocati gli arresti domiciliari scattati nei giorni scorsi nell’ambito dell’indagine sui presunti concorsi pilotati all’ospedale di Perugia.
Per il gip comunque rimane “inalterato il grave quadro indiziario” a carico di Barberini. Secondo il giudice infatti “si è limitato a fornire una ricostruzione alternativa poco persuasiva del contenuto di una conversazione telefonica avuta con il coindagato Maurizio Valorosi”, anche lui ai domiciliari. Nell’ordinanza si osserva poi che l’indagato ha lasciato l’incarico di assessore. Circostanza ritenuta “idonea” a mutare il quadro cautelare in quanto avere lasciato la carica “rende assai più difficile se non improbabile la ripetizione dei medesimi delitti nell’ambito del settore sanitario”.
Luca Barberini è l’unico che ha risposto alle domande del Sostituto Procuratore, mentre l’ex segretario del Pd Gianpiero Bocci e il direttore Valorosi si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, come aveva già fatto ieri l’ex direttore generale Emilio Duca.

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