Abbiamo letto l’acceso intervento dell’ANPI contro l’amministrazione riguardo alle iniziative per il 25 aprile. Premettiamo innanzitutto che non parteciperemo, ritenendo questa una festa divisiva, e avendo già da tempo proposto a livello nazionale di sostituirla con il 4 novembre, giorno che ricorda una vittoria in cui tutti gli italiani hanno combattuto uniti per la propria Patria. La stessa cosa non si può dire di quella che è stata di fatto una guerra civile, che ha visto anche dopo quella stessa data scorrere sangue di innocenti, ragazzine stuprate, preti trucidati, tutti colpevoli di non essersi trovati dalla parte vincente della storia, e spesso nemmeno di quello.
Troviamo in ogni caso arrogante la pretesa dell’ANPI – che è ormai peraltro a tutti gli effetti un’associazione politica e non di ex combattenti, che non ci sono più per ragioni anagrafiche – di sostituirsi alle Istituzioni in quella che, nostro malgrado, è comunque ancora una ricorrenza ufficiale, a maggior ragione ora che è diventata per le ragioni citate prima ‘associazione partigiana senza partigiani’. Solo per rispondere a questa arroganza – conclude CasaPound – ci permettiamo di dire la nostra, rispetto a una data che in ogni caso speriamo presto possa essere superata da una che sia in grado invece davvero di unire tutti i cittadini di Todi e d’Italia.
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OMAR
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