Leggo stupito e attonito le prime umane riflessioni del Signor Sindaco sulla nostra città.
Esse sono il manifesto desolante dello stato in cui egli ha ridotto Todi.  Certo,  Signor Sindaco,  prima di tutti è l’amministrazione che Lei presiede che deve crescere, maturare e riflettere.  Le chiedo, sino ad ora dove viveva? Esamini gli atti della sua Giunta e si accorgerà facilmente dove deve iniziare la riflessione.  Lei ha messo insieme Lega, Casa Pound, il partito della famiglia che rappresentano un concentrato di ideologie autoritarie che portano all’isolamento , alla paura e alla presunzione di risolvere i problemi con prove di forza e provocazioni costanti.
L’indebolimento delle relazioni democratiche tra amministratori e amministrati stimolano  comportamenti irresponsabili.  Sino ad oggi avete agito la politica con schematismi fortemente ideologici “amici-nemici” e “qui comando io”.
Non vi siete accorti che questa modalità favorisce a cascata comportamenti inadeguati anche in quei cittadini che poco hanno a cuore il rispetto degli altri e dell’ambiente in cui tutti viviamo.
D’altra parte la polemica sulle installazione delle opere della Signora Beverly Pepper ancora continua alimentata dalla saccenza di molti suoi sostenitori. La polemica,  Signor Sindaco,  è all’interno della sua Giunta.
Allora di cosa si meraviglia ? Se l’amministrazione , con i propri comportamenti politici, non riesce ad essere punto di equilibrio per l’esercizio delle regole democratiche  può capitare che si pratichi  soltanto ciò che conviene o che può far comodo.
Non è un caso se insieme a Lei amministra un consigliere comunale notoriamente di estrema destra che pensa di tappare la bocca o abolire le idee smontando le bacheche che da lunghi anni rappresentano un modo civile e democratico di esprimere punti di vista.
Oppure Lei pensa che avere un vice sindaco con attendente e una consigliera comunale ” prima di tutto gli italiani” che allegri e giulivi saltellano nel Palazzo del Popolo, chiamando radical chic chi non la pensa come loro e senza dare risposte pertinenti,  sia un segno di civismo e di onestà intellettuale?
Quindi,  è vero, dovete “crescere, maturare e riflettere” . Ma fatelo subito, altrimenti sarà troppo tardi.
I danni che avete provocato richiedono  un cambio di metodi, innanzitutto nelle relazioni democratiche tra istituzioni e cittadini.
Infine,  Signor Sindaco, La prego di non fomentare di nuovo le polemiche sulle celebrazioni per la ricorrenza della liberazione del popolo italiano dal regime fascista per accontentare Casa Pound e il feroce saladino padano. Lasci queste remore alle loro nostalgie.  Tenga presente che potrebbero diventare pericolosi. Si ricordi invece dei molti italiani i quali, spinti da ideali di libertà e di lotta alla barbarie fascista, hanno donato la loro vita anche perché Lei potesse essere eletto liberamente Sindaco.

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