Mentre sono salite a 41 le persone indagate dalla Procura di Perugia nell’ambito dell’inchiesta sulla Sanitopoli umbra, fatto a cui si aggiunge la notizia che anche l’ex assessore comunale di Corciano Elisabetta Ceccarelli ha ammesso dinanzi ai magistrati di aver ricevuto le tracce del concorso al quale aveva partecipato (nei giorni precedenti era stato il dirigente Roberto Ambrogi ad ammettere di aver consegnato le domande in qualità di presidente di una commissione d’esame), nella giornata di lunedì 29 aprile è in programma, davanti al tribunale del Riesame di Perugia, l’udienza chiesta dai legali dell’ex segretario del Pd Gianpiero Bocci, dell’ex direttore generale dell’ospedale Emilio Duca e di Maurizio Valorosi, direttore amministrativo del nosocomio per ottenere la revoca degli arresti domiciliari.
I tre, che davanti al giudice si erano avvalsi della facoltà di non rispondere nel corso dell’interrogatorio di garanzia, sosterranno che non sussistono le condizioni perchè possano inquinare le prove, come già riconosciuti all’ex assessore alla sanità Luca Barberini, le cui esigenze cautelari sono state rimosse a seguito delle sue dimissioni dalla Giunta regionale, pur rimanendo il suo quadro indiziario pesante.
Il collegio del Riesame è composto dai giudici Giuseppe Narducci, Alberto Avenoso ed Emma Avella.
- Redazione
- 28 Aprile 2019










