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Le Associazione venatorie italiane hanno sottoscritto a Bastia Umbra un Memorandum per la tutela del territorio
Fiera domenica

Si è chiusa con successo a Bastia Umbra la nona edizione di Caccia Village, il Salone dedicato a caccia, pesca e tiro a volo più importante del Centro Italia. Per tre giorni il polo di Umbriafiere è stato letteralmente preso d’assalto da visitatori provenienti da tutta Italia, molti dei quali arrivati in pullman per curiosare tra gli stand dei 350 espositori.

Andrea Castellani, organizzatore della manifestazione e amministratore di AC Company: «Quest’anno abbiamo fatto un salto di qualità, sia dal punto di vista commerciale, per le aziende presenti, che di pubblico. Venerdì c’è stato un incremento di presenze importante e soltanto sabato abbiamo registrato un più 30%, con visitatori arrivati non solo da Centro e Sud Italia, ma anche dal Nord». Anche nella terza e ultima data della Fiera, che ha visto girare tra i padiglioni non solo gli appassionati del settore ma anche tante famiglie con bambini, si sono susseguite numerose attività: convegni, incontri tematici, pronto soccorso veterinario, festa del segugio e gli spettacoli alle linee di tiro con le performance di Raniero Testa (campione del mondo e recordman di Tiro acrobatico, testimonial Winchester) e Davide De Carolis (testimonial Benelli).

Tra i momenti più attesi e significativi della giornata, la firma del Memorandum sull’ambiente da parte dei vertici delle Associazioni venatorie italiane. Il patto impegna le parti a mettere in atto iniziative a tutela dell’ambiente e del territorio, con i cacciatori (già adesso organizzati in squadre o gruppi) che potranno offrire un valido aiuto nella scoperta e segnalazione di situazioni di degrado ambientale e nella rimozione dei rifiuti, in sinergia con le autorità competenti. Caccia Village, da parte sua, premierà i cacciatori che si saranno particolarmente distinti nella salvaguardia dell’ambiente.

L’edizione 2019 di Caccia Village sarà inoltre ricordata per l’attenzione riservata alla sicurezza e alla formazione. Per questo motivo è stato inserito nel programma l’innovativo corso sulla Sicurezza nella caccia al cinghiale in braccata, al quale hanno partecipato in media 130 persone al giorno.

 

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