Celebrato il 70° anniversario della presenza delle Ancelle dell'Amore Misericordioso a Fratta Todina
Come una tenera Madre _Centro Speranza

“Madre Speranza sapeva mettere ciascuno nelle condizioni migliori per poter esprimere le proprie potenzialità.” Ha ricordato Padre Aurelio Perez, superiore generale dei Figli dell’Amore Misericordioso, intervenuto venerdì 10 maggio a Fratta Todina in occasione dell’evento “Come una tenera Madre” promosso dall’associazione Madre Speranza Onlus. L’incontro si è svolto presso la tensostruttura del Centro Speranza per ricordare il V anniversario della Beatificazione della religiosa avvenuta il 31 maggio del 2014 e per celebrare il 70° anniversario della presenza delle Ancelle dell’Amore Misericordioso nel borgo in provincia di Perugia.

Nel suo intervento Padre Aurelio Perez ha citato molte testimonianze di persone che hanno avuto la fortuna di conoscere la beata, raccontando la sua capacità carismatica di creare un clima di famiglia. Perez ha ricordato la discrezione, il rispetto profondo e l’attenzione verso l’altro con cui Madre Speranza sapeva valorizzare l’unicità di ogni persona che incontrava. Un aspetto, quello dell’unicità, che la dott.ssa Carla Gigli, educatrice professionale al Centro Speranza ha sottolineato nel suo discorso sulla maternità nella relazione educativa.

Ogni persona ha in sé tutte le risorse e in potenza tutte le caratteristiche per potersi realizzare e non c’è condizione di gravità per cui possa venire tolto alla persona il diritto di essere diverso e di essere sé stesso”. Ha sottolineato Carla Gigli citando Vittorina Gementi, pedagogista mantovana che la Beata Madre Speranza conobbe personalmente e a cui affidò le suore incaricate nel 1984 della gestione del nuovo servizio riabilitativo avviato a Fratta Todina affinché queste imparassero a prendersi cura al meglio delle persone con disabilità. “L’operatore al Centro Speranza – ha continuato nel suo intervento l’educatrice – lavora in equipe per trovare la lettura più completa dei bisogni e delle risorse dell’assistito, con accoglienza delicata e non-invasiva, per creare le condizioni di fiducia che permettano anche alla persona con disabilità più grave di realizzarsi“. Attenzioni, tipicamente femminili e materne, che vivono come eredità carismatica nell’agire pedagogico di educatori e terapisti.

Esecuzioni di Bach, l'”Ave Maria” di Shubert e “Smile – Beautiful that way” di Nicola Piovani, sono state eseguite dai musicisti Emanuela Dentini e di Pier Gabriele Lini, al flauto e pianoforte, la musica ha sottolineato la profondità delle riflessioni e commosso il pubblico presente.

L’evento si è concluso con la Santa Messa per ricordare l’atteggiamento di fede in Dio Amore Misericordioso con cui Madre Speranza ha sempre cercato e trovato, con decisione e coraggio, le risposte adeguate alle esigenze dei più piccoli e fragili. Hanno preso parte all’incontro il sindaco di Fratta Todina, Giuliana Bicchieraro, l’assessore alle politiche sociali Paolo Pascocci, rappresentanti delle Misericordie dell’Umbria e i gruppi ALAM Laici dell’Amore Misericordioso di Umbria e Lazio.

condividi su: