L'iniziativa, rivolta alle scuole, è organizzata dall’Unitre di San Venanzo in collaborazione con il Comune e con la Proloco
concorso

Si è tenuta sabato 1 giugno, presso il Centro-Congressi “La Serra” di San Venanzo, la cerimonia di premiazione della quinta edizione del “Concorso di Poesia e Narrativa Saverio Marinelli”. Presenti alla iniziativa, oltre alla Presidente dell’Unitre di San Venanzo, Luigina Farnesi, anche il Sindaco, Marsilio Marinelli e il Vicesindaco, Stefano Posti. Tra il folto pubblico anche i familiari di Saverio.

Il concorso, organizzato dall’Unitre di San Venanzo, in collaborazione con il Comune e con la Proloco, e sostenuto dalla Regione dell’Umbria, è intitolato a Saverio Marinelli, il giovane sanvenanzese morto prematuramente, nel giugno 2014, all’età di 19 anni, a causa di una grave malattia genetica. E’ stato il primo ragazzo al mondo a ricevere, nel 2010, un cuore artificiale completamente impiantabile.

Saverio, durante la sua breve vita, si è distinto per il coraggio dimostrato nell’affrontare le difficoltà, lasciando a tutti un patrimonio di profondi valori spirituali: forza di volontà, ottimismo e soprattutto amore per la vita. La finalità più alta di questo concorso è proprio quella di promuovere in tutti, ma in particolare tra i giovani, i valori di amicizia, di solidarietà, di rispetto dell’altro e di gioia di vivere, quegli stessi valori a cui si è ispirato Saverio nella sua breve esistenza.

L’obiettivo è anche quello di suscitare il piacere della scrittura e della lettura mediante la poesia e il racconto, per vivere emozioni e sentimenti nuovi. Anche quest’anno, come nelle passate edizioni, sono giunti molti elaborati, poesie e testi in prosa, inviati dagli studenti di scuole, persino di fuori regione, primarie, secondarie di I grado e secondarie di II grado e da numerosi adulti, tutti accomunati dall’amore per la scrittura. I 235 testi sono stati letti e selezionati dalla giuria composta dal Presidente, Giancarlo Busti, e dagli altri membri, Giuditta Forasiepi, Carla Franceschini, Deanna Mannaioli e Gabriella Spaccino.

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