L’assessore e presidente della Giunta regionale, Fabio Paparelli lo ha illustrato in Prima Commissione: confermato il rating BBB della Regione
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Nel corso dei lavori odierni della Prima commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Andrea Smacchi, l’assessore e presidente della Giunta regionale, Fabio Paparelli, ha illustrato il “Rendiconto generale dell’amministrazione regionale per l’esercizio finanziario 2018”. Gli atti che lo compongono verranno portati in Aula l’approvazione dopo l’udienza di parifica da parte della Corte dei conti (prevista per il 10 luglio) e dopo l’approvazione da parte delle Commissioni competenti.

Anche il Rendiconto della Regione Umbria per il 2018, ha evidenziato Paparelli, è stato segnato dalle misure di contenimento della spesa pubblica nazionale, che hanno comportato ulteriori tagli alle risorse regionali. Per l’Umbria ciò ha significato un contributo alla manovra di 45,13 milioni di euro in termini di saldo positivo. Il fondo nazionale trasporti 2018 è stato ridotto, costringendo la regione ad integrarlo con 5milioni all’anno. Ciò nonostante l’Umbria è riuscita a garantire il rispetto dei vincoli, grazie all’opera di razionalizzazione e contenimento della spesa.

Non ci sono state anticipazioni di cassa, il bilancio della sanità è in equilibrio, è stato rispettato il pareggio di bilancio, si riscontra un elevato grado di capacità incasso entrate e di contrasto all’evasione fiscale, i tempi di pagamento per acquisto di beni e servizi sono stati rispettati, è migliorata la gestione finanziaria con una conseguente riduzione dell’indebitamento regionale

Gli accantonamenti hanno raggiunto i 118milioni: 54,5 per i debiti di dubbia esigibilità; 11,7milioni per rischio soccombenza per la legge sui canoni idrici; 31,6 milioni al fondo rischi legali per ricorsi con rischi medio alti; 11,7 milioni per passività potenziali; 3 milioni per perdite da società partecipate, 3,4 milioni per moratorie e manovre fiscali.

Il presidente della Giunta ha infine rimarcato che “viene confermato il rating di lungo termine della Regione Umbria (BBB, lo stesso della Repubblica italiana, che non può essere superato, altrimenti sarebbe A+) e sottolineata la buona gestione e trasparenza del bilancio, la spesa sanitaria sotto controllo, il basso livello di indebitamento, lo stretto controllo sui costi amministrativi dell’ente. L’Umbria si è confermata nel 2018 tra le ‘Regioni benchmark’ in sanità, settore a cui viene destinato il 71 per cento del bilancio, che ammonta complessivamente a 3 miliardi di euro”.

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