I dati negativi ripresi dal consigliere regionale Ricci: "l’offerta di lavoro è diminuita del -1.4 per cento"
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“Nel 2018 in Umbria l’offerta di lavoro è diminuita del -1.4 per cento e la Regione sta ‘soffrendo nella fase di ripresa attuale, galleggiando’, come è stato riferito nella presentazione del rapporto della Banca d’Italia sull’economia dell’Umbria”: lo sottolinea il consigliere regionale Claudio Ricci (gruppo misto-RP-IC).

“Il valore aggiunto – evidenzia Ricci – è sceso, negli ultimi 10 anni, del 14.6 per cento, molto più della media del centro e italiana. La produzione industriale rallenta e le imprese faticano ad agganciare le ripresa. L’export cresce del +8.7 per cento, grazie all’incisività del comparto siderurgico. Debole recupero dell’edilizia che, però, negli ultimi 10 anni ha perduto, come valore aggiunto, oltre il 30 per cento. I flussi turistici sono tornati, nel 2018, a crescere, compensando il calo del 2016, ma ‘non al livello della media italiana’. I prestiti alle imprese sono diminuiti di quasi il 3 per cento, più della media italiana. Le famiglie sono più ottimiste anche se la crescita del reddito è modesta: il livello di povertà assoluta è del 9.3 per cento rispetto al 6.9per cento della media italiana”.

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