Il commissario del Pd ha scelto 16 nomi per la ripartenza: tra loro anche l'ex Sindaco di Todi Carlo Rossini
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Il Pd umbro prova a ripartire. Lo fa con un’accellerazione del commissario Walter Verini che, all’indomani della “lettera dei 104” con la quale si chiedeva la convocazione dell’assemblea, ha presentato la squadra con la quale intende traghettare il partito alle elezioni regionali. Un gruppo di lavoro che, ha chiarito subito, non vedrà nessuno dei componenti candidati, così da spuntare ogni arma ad eventuali attacchi interessati.

Verini ha voluto accanto a lui (senza escludere ulteriori innesti) Paolo Baiardini, Claudia Bastianelli, Daniele Benedetti, Carlo Rossini, già sindaco di Todi, Christian Biagini, Ramona Furiani, Daniele Gentili, Francesco Maria Giacopetti, Marko Hromis, Mattia Nannurelli, Pierluigi Spinelli, Cristina Papa, Andrea Pensi, Marina Sorci, Mohan Testi e Francesca Vagniluca. Un mix di territori, di esperienze e di novità.

Al team si affiancheranno i sindaci del Pd, i segretari di sezione e, almeno questo è l’auspicio, anche esponenti della società civile che Verini vuole incontrare da qui ad un mese, con l’obiettivo di arrivare ad un momento di sintesi entro fine luglio. Nel frattempo il commissario ha fatto tabula rasa dei nomi circolati o fatti circolare nelle scorse settimane circa la candidatura a presidente della Regione Umbria. E non è stato tenero neppure con “i 104” e con chi continua a coltivare logiche di corrente, con il pensiero che inevitabilmente è andato alla riunione dei sostenitori della Ascani in corso ad Assisi.

Ripartenza, dunque, che riceve applausi ma anche contrapposizioni, per lo meno annunciate. Tanto che alcuni minacciano di rivolgersi al Tribunale ordinario per la violazione dello Statuto per l’esautorazione da parte del commissario di un organismo democraticamente eletto.

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