Progetto ed iniziative verranno presentate sabato 22 giugno all'Istituto Agrario di Todi: presenti esperti, giornalisti, lo Chef Marco Gubbiotti e l'Oste Giorgione
dibium

Prima uscita per il DiBiUm, Distretto Biologico Umbro, che ha scelto Todi e l’Istituto Agrario “Ciuffelli” per presentarsi, sabato 22 giugno, alle istituzioni, alla stampa e agli operatori del settore.

Il progetto si caratterizza per la creazione di una rete di associati che condividono la stessa volontà di valorizzare il territorio in modo sostenibile, nella consapevolezza – spiega il presidente Michele Barchiesi, 30 anni, animato da una formazione specifica e dalla passione assorbita nelle aziende di famiglia – che “il biologico rappresenta la migliore scelta per una produzione più attenta ai bisogni del territorio, rispetto della natura e valorizzazione del patrimonio naturale presente, tanto più importante in una regione che, per conformazione e tradizione, è considerata il cuore verde d’Italia”.

L’iniziativa, in programma sabato dalle 10:30 alle 13:30 negli spazi della Cittadella Agraria, prevede un primo momento seminariale, nel quale verrà illustrata la mission, le strategie, gli strumenti attuativi e le azioni di promozione del territorio, non solo verso l’esterno ma anche all’interno del territorio stesso, per diffondere l’idea del Distretto ad altri produttori, il tutto integrando e condividendo le migliori esperienze in campo, avendo come obiettivo una governance che faccia ancora di più dell’Umbria la culla dell’esperienza biologica.

Evidenza avranno poi le realtà imprenditoriali che fanno già parte del Distretto. Si spazia da allevamenti biodinamici di capre all’utilizzo delle oche in vigna come strumento di tutela del terreno, passando per allevamenti di maiali allo stato brado tra boschi e vigneti, oppure di Chianina, senza tralasciare la produzione di cereali e legumi selezionati, la riscoperta delle erbe spontanee e dell’antica arte della panificazione, fino alla canapa, dalla quale si sviluppano diverse filiere, dalla birra, alle farine, ai semi, ai fiori.

Saranno loro, i produttori, a “metterci la faccia”, a raccontare le loro storie e i loro prodotti in un viaggio di sapori che vedrà lo Chef Marco Gubbiotti e l’Oste Giorgione narrare l’idea DiBiUm attraverso la preparazione di piatti in grado di comunicare non solo profumi e sapori ma anche l’identità vera dei territori di provenienza.

Il dibattito, aperto dai saluti del Preside del Ciuffelli Marcello Rinaldi, vedrà gli interventi di Michele Barchiesi, presidente del Distretto Biologico Umbro, Susanna Mensitieri, coordinatrice Master Turismo e Territorio Luiss School of Government e Massimo Formica, docente in corso di perfezionamento in nutrizione clinica e fitoterapia clinica, i cui contributi si intervalleranno agli inserimenti dei giornalisti Maurizio Pescari e Gilberto Santucci.

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