Il 10 luglio il duo Luca Torrigiani & Lapo Vannucci, il 14 gli Archi dell’Orchestra internazionale di Roma Entrambi i concerti di questa 12esima edizione sostenuti dalla Fondazione Carit
duo Luca Torrigiani e Lapo Vannucci

Dopo aver aperto con successo la sua 12esima edizione a San Gemini, il Festival Federico Cesi si sposta ad Acquasparta per due appuntamenti, l’esibizione del duo Luca Torrigiani & Lapo Vannucci giovedì 10 luglio e il concerto sul repertorio barocco e neo-barocco dell’Orchestra internazionale di Roma domenica 14 luglio. Entrambi gli eventi sono realizzati con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni che sostiene il festival dell’Associazione Fabrica Harmonica.

Mercoledì 10 luglio alle 21.30, dunque, l’Auditorium Matteo d’Acquasparta ospiterà Luca Torrigiani al pianoforte e Lapo Vannucci alla chitarra che proporranno “Ricordi di temi italiani e spagnoli” su repertorio di compositori dei due paesi europei. Dal 2010 i musicisti formano un duo nato da una profonda amicizia, con l’intento di esplorare nuovi ambiti della musica per chitarra e pianoforte. “Entrambi laureati con lode al Conservatorio ‘Luigi Cherubini’ di Firenze – ha spiegato Annalisa Pellegrini, direttore artistico del Festival Federico Cesi –, approfondiscono gli studi presso prestigiose istituzioni musicali e, parallelamente all’attività solistica, come duo si esibiscono regolarmente in Italia e all’estero, ricevendo ovunque unanimi consensi. La critica ne esalta la grande capacità comunicativa e l’attenzione costante alla bellezza del suono”.

Sarà invece la Basilica di Santa Cecilia, domenica 14 luglio alle 21.30, ad accogliere gli Archi dell’Orchestra internazionale di Roma (Oir) per il concerto ‘Vivaldiade: concerti per soli e archi’. Progetto giovanile di formazione orchestrale, l’Oir vanta all’attivo collaborazioni con importanti musicisti come Bruno Canino, Vadim Brodsky e Bruno Mezzena e incisioni discografiche. Nel concerto di Acquasparta, il gruppo d’archi coordinato dal maestro Corrado Stocchi eseguirà alcune tra le più belle pagine della musica barocca tra cui il famosissimo Canone di Pachelbel, ‘Antiche arie e danze’ di Ottorino Respighi, il Concerto in La Maggiore per archi di Antonio Vivaldi e il Concerto di Albinoni op.9 n.2 per oboe e orchestra d’archi: solista il giovanissimo oboista Andrea de Stefano, astro nascente della musica classica, che a soli 16 anni ha già vinto numerosi concorsi nazionali come il Giovani Musici di Roma.

“Da sempre attenta ai giovani, l’Associazione Fabrica Harmonica – commentano Annalisa Pellegrini e Stefano Palamidessi, quest’ultimo direttore didattico del Festival Federico Cesi – sostiene con energia ed entusiasmo i progetti giovanili di qualità e riesce a programmare nel festival nuovi talenti al fianco delle stelle della musica classica internazionale, in ordine a una mission che da sempre ha contraddistinto l’operato dell’associazione. Ci auguriamo che il festival possa continuare nei prossimi anni questo percorso di crescita insieme a tutti coloro che da sempre sostengono la manifestazione”.

condividi su: