La cittadina  della Francia Provenzale gemellata con Perugia dal 1970, offre ottime opportunità per una vacanza con un buon compromesso tra vivacità e relax
fontana dei quattro delfini

Aix-en-Provence è un’elegante cittadina della Provenza che sa come sorprendere i suoi visitatori. Gemellata con Perugia dal 1970 (quasi 50 anni fa), questa graziosa città ha tutto il fascino delle cittadine della Francia provenzale che da sempre conquistano gli artisti di tutto il mondo con la loro atmosfera unica. Essendo un ottimo compromesso tra la vivacità e il relax, Aix-en-Provence rappresenta una meta perfetta per l’estate.

Qualche consiglio prima di partire? Portate con voi un cappello di paglia a tesa larga e un paio di espadrillas, per confondervi con gli abitanti del posto, e date una rispolverata alle vostre conoscenze di grammatica francese usando strumenti come Babbel, ad esempio; se avete già una buona base di francese, invece, una vacanza di questo tipo può essere una buona occasione per provare a imparare il provenzale, lingua storica parlata in questa zona che ha origini antichissime.

Le tappe consigliate per scoprire Aix – L’arteria principale di Aix-en-Provence è senza ombra di dubbio Corso Mirabeau, un viale alberato di 400 metri e largo 42, lungo il quale si trovano numerosi eleganti palazzi decorati risalenti al XVII secolo, con i loro giardini e fontane ornamentali. Passeggiando per il corso, che divide la parte medievale della città (contraddistinta dalle sue antiche mura) da quella più moderna, è possibile ammirare due atlanti che sorreggono il balcone dell’Hôtel Maurel-de-Pontevés, all’altezza del civico 38.

Un’altra peculiarità di Aix-en-Provence sono le sue stupende fontane, dodici in tutto. La più nota è la Rotonde, circondata da statue in bronzo raffiguranti animali e creature mitologiche; in cima a questa maestosa fontana, costruita all’ingresso della città nel 1860, spiccano tre statue rappresentano la Giustizia, l’Agricoltura e le Belle Arti, ossia le principali attività svolte nella città. Anche le altre fontane sono degne di nota: è bene citare ad esempio la Fontana dei Nove Cannoni, dai quali esce l’acqua, la Fontana dell’Acqua Calda (o del Muschio), chiamata così per via dell’acqua termale che sgorga a una temperatura di 35°C, utilizzata già ai tempi dei Romani, e la Fontana del bon Roi René, il re Renato d’Angiò che regnò ad Aix-en-Provence nel XV secolo; quest’ultimo è ritratto con un grappolo d’uva moscata in mano, introdotta in Provenza proprio da lui.

Il centro storico, ossia la parte più vecchia della città, è prevalentemente abitato da studenti e ricco di viuzze e piccole e vivaci piazzette sulle quali si affacciano locali e atelier di ogni tipo, regalando ai suoi visitatori un’infinità di scorci da cartolina. Qui troviamo anche la Torre dell’Orologio, con la sua campana chiusa in una gabbia, e la Cattedrale di Saint-Saveur, con la sua splendida facciata gotica e il suggestivo chiostro romanico all’interno.

Gli appassionati d’arte, poi, non dovrebbero farsi scappare l’opportunità di visitare l’Atelier Cézanne, che sorge su una collina al centro della città e nel quale il celebre pittore francese trascorse molti anni della sua vita, insieme alla sua casa natale, che si trova in Rue de l’Opera 28. Da non perdere anche il Musée Granet in Place Saint-Jean de Malte: in questo museo, situato nell’antico priorato dei Cavalieri di Malta, sono esposte (oltre a quelle di Cézanne) le opere di moltissimi altri celebri artisti tra cui Renoir, Monet, Degas, Picasso e Kandinskij. 

Infine, un’altra tappa imprescindibile: parliamo del quartiere Mazarin, progettato da Michael Mazarin (fratello del cardinale Mazarin e arcivescovo di Aix) e ricco di sfarzosi palazzi risalenti al XVII e XVIII secolo che una volta erano abitati dall’alta borghesia. Qui è possibile fermarsi ad ammirare la Fontana dei Quattro Delfini risalente al 1667, una delle più belle della città, realizzata in stile barocco da Jean-Claude Rambot.

condividi su: