Che l’Assessore (in) competente alla Cultura, Claudio Ranchicchio, tra un selfie e l’altro ed un sgambata piazzaiola e l’altra, si faccia i complimenti da solo citando le sue (cioè sempre a detta sua) straordinarie capacità gestionali, ci risulta razionale ed irrazionale insieme.
Razionale perché, siccome nessuna Associazione gliele fa (d’altronde come potrebbero?), tantomeno alcun Partito fratello e neanche il suo, non gli resta che sproloquiarsi addosso referenze, che, se non ci fosse di mezzo lo sviluppo culturale e turistico della Città, così come son fatte, farebbero anche sorridere.
In questo senso colpisce questo fatto: in Consiglio Comunale, le volte che sono state messe in evidenza le evidenti lacune del Ranchicchio, il suo consigliere di riferimento, Daniele Baiocco, capogruppo di Fratelli di Italia, non ha mai aperto bocca.
Due anni di silenzi, mai una difesa al proprio assessore, mai una parola su qualche ordine del giorno, niente di niente, il che, già triste di per se, rende appunto ragione del fatto che, i complimenti, se non se li fa da solo…
La parte irrazionale è questa: da quando ha iniziato il suo mandato sono stati, a fatica, confermati alcuni eventi della precedente amministrazione ed altri, invece, sono stati tagliati, per poi scoprire che sono stati rappresentati in altre città.
Come non bastasse, visto che l’attuale maggioranza era stata critica con il Todifestival per anni e aveva promesso che sarebbe stata sospesa la manifestazione ed i soldi destinati alle manutenzioni delle frazioni, si è reso responsabile, con l’ovvio appoggio del suo Sindaco, ad aumentarne il contributo.
Caro Ranchicchio, te lo chiediamo di nuovo, per il bene di Todi; dimettiti e lascia spazio a chi in materia di Cultura ha competenze vere. In alternativa, se proprio non ci riesci, lo chiediamo al Sindaco di sostituirti. Basta che fate presto.








