Gli archeologi dell’Associazione Astra, fra i quali figura anche il tuderte Valerio Chiaraluce, hanno rinvenuto frammenti di due imponenti statue della prima età imperiale
Associazione Astra-2

Continuano a regalare sorprese gli scavi condotti nell’area nord di Carsulae a cura della squadra di archeologi e restauratori dell’associazione Astra. Il lavoro di queste settimane ha portato al rinvenimento di dieci pezzi riferiti a due grandi statue, superiori al vero, in marmo bianco, riferite probabilmente alla prima età imperiale.

Almeno una delle due rappresenterebbe un imperatore o, comunque, una figura maschile intenta nel gesto dell’adlocutio, che consisteva nel tenere pollice, indice e medio ben aperti, chiudendo anulare e mignolo, per richiamare l’attenzione del pubblico. La posa della mano e parti di panneggio fanno dunque supporre che la statua potrebbe avere una posa simile a quella dell’Augusto di Prima Porta, una delle più celebri opere del mondo classico.

La campagna di scavi, di cui è direttore scientifico Massimiliano Gasperini, è finanziata dalla Fondazione Carit, di cui l’associazione Astra è concessionaria per il Mibac. Accanto a Gasperini, ci sono Luca Donnini, Angelica Catozzi, Sergio Strazzulla e il tuderte Valerio Chiaraluce, coadiuvati da alcuni studenti australiani della Monash University di Melbourne e dal Laboratorio di restauro dell’Università della Tuscia di Viterbo.
Gli scavi verranno sospesi a fine mese e riprenderanno a settembre.

condividi su: